Prove aperte alla Mole per Sciarroni in Joseph, prenotazione obbligatoria

Alessandro Sciarroni 3' di lettura Ancona 10/03/2011 -

Al Teatro alla Mole prove aperte fino al 14 marzo e poi dal 17 al 19 marzo ore 19.30 (domenica ore 18.00 e 20.30) per Alessandro Sciarroni, artista performer che sta lavorando al solo Joseph sua terza produzione con il Teatro Stabile delle Marche dopo If I was Madonna e Lucky Star.



E’ necessaria la prenotazione 071/5021611/30 – info@stabilemarche.it

Le prove appena iniziate vedono ogni pomeriggio alle 19.30, un quarto d’ora di esibizione e rapporto con cinque spettatori alla volta. La produzione sarà poi presentata in estate tra i nuovi allestimenti 2011 del Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con corpoceleste_C.C.00# con il sostegno di Officina Concordia, San Benedetto del Tronto. Il lavoro è partito con un laboratorio a Grottammare dal titolo A kind of magic e prosegue ora con le prove aperte ad Ancona.

Joseph è un‘invenzione, performance di Alessandro Sciarroni, studio del suono di Paolo Persia, drammaturgia e studio dei processi prodigiosi di antonio Rinaldi, immagini di Roberto Foddai. Joseph è un solo. Si tratta di una performance nella quale l'interprete riflette sui meccanismi della creazione scenica e sulla posizione del pubblico all'interno di uno spazio teatrale. Attraverso l'utilizzo di materiali semplici, di uso quotidiano, trovati nei magazzini commerciali a pochi euro, il performer va alla ricerca di una dimensione prodigiosa. In questo lavoro ogni elemento non è ciò che apparentemente sembra essere.

Il presunto autore della performance, prende il nome da colui che assume su di sé la paternità dell'uomo che nasconde il divino. Come in una cerimonia religiosa, ogni elemento svela una nuova natura. Il pubblico allo stesso tempo si ritrova ad essere osservato da un occhio sconosciuto capitato per caso all'interno del sistema rappresentativo. Il solo perde la sua connotazione di evento performato da un esecutore unico e si riempie di sguardi meravigliati e di corpi esposti e pronti all'esposizione, là fuori, chissà dove, dall'altra parte del mondo, ma nel medesimo istante. Fiat lux. Come un coniglio che sbuca dal cilindro del prestigiatore. - “Partirò dallo studio di alcuni "miti" religiosi della mia cultura, per compiere una digressione. – dichiara Alessandro Sciarroni - Intendo inoltre riflettere sulla questione della posizione dell'osservatore del lavoro attraverso l'uso del web e del fenomeno delle chat roulette. Si tratta di chat di ultima generazione dove il tuo interlocutore non può essere scelto, è casuale. Semplicemente nella schermata, cliccando su 'next' hai davanti a te uno sconosciuto col quale poter video-comunicare. Trasportando tutto ciò in uno spazio performativo e proiettando con un videoproiettore la schermata su una parete bianca, l'interlocutore "sconosciuto" o gli "sconosciuti" assisterebbero alla performance liberi di guardare, commentare o andarsene. Se una parte della performance venisse preformata dando le spalle al pubblico presente in sala, sarebbe ancora più interessante poichè gli spettatori entrerebbero visivamente nella finestra della chat.” -.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-03-2011 alle 16:31 sul giornale del 11 marzo 2011 - 891 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, teatro Marche cultura

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