Urbanistica, la variante per i contenitori pubblici in Consiglio a maggio

3' di lettura Ancona 10/03/2011 -

Maxivariante per i contenitori storici e per gli edifici dismessi, cambi di destinazione d’uso, rilancio del quartiere delle Palombare e la nuova passeggiata “da mare a mare”. L’assessore all’Urbanistica, Paolo Pasquini, fa il punto sulle trategie di sviluppo della città.
 



Potrebbe approdare in Consiglio Comunale a maggio la tanto attesa e discussa “maxivariante” sui contenitori pubblici che la maggioranza sta discutendo da ormai un mese, anche se l’assessore Pasquini ricorda: “In realtà, da parte nostra, è già tutto pronto, anche se c’è un dibattito aperto tra le varie forze politiche”. L’assessore precisa poi che “non sarà una variante maxi, ma probabilmente verrà divisa in due stralci”. Il primo conterrà lavariante per gli edifici pubblici dismessi di Comune, Regione e Provincia: il Salesi, il Lancisi, il Savoia e l’Edificio dei Mutilatini di Corso Stamira, tra gli altri. Il secondo stralcio interesserà invece strutture che potrebbero interessare a dei privati, “ma – dice Pasquini – per questo ci occorrerà più tempo”. E potrebbe entrarvi anche l’ex Metro: “Se si troverà un accordo serio ci ragioneremo, anche perché comunque servirà una variante ad hoc”.

Ci saranno poi altre varianti mirate a singole aree o edifici. Alla Baraccola, ad esempio, potrebbe cambiare la destinazione d’uso di alcuni capannoni dismessi, per uffici e studi professionali. “Ci avevano chiesto un cambio di destinazione ad uso terziario e commerciale – dice l’assessore – ma abbiamo preferito quest’altra strada”. Via libera anche a dei parcheggi stagionali in alcune aree agricole attorno a Portonovo: i proprietari di appezzamenti terrieri potranno trasformare i propri campi in “aree parcheggio”estive”.

Un’altra variante è invece prevista per tutto il territorio comunale e riguarderà gli usi dei singoli edifici. “Le destinazioni d’uso del nostro piano regolatore generale sono spesso puntigliose e bloccanti – dice l’assessore Pasquini – abbiamo cercato di semplificarle per ampliare il ventaglio di possibilità di usi degli edifici”. In tutte le aree previste come residanziali verranno quindi inserite anche destinazioni per commercio, servizi, studi professionali, pubblici esercizi e spettacolo. Una sorta di “liberalizzazione” che servirà, secondo l’assessore, “a creare maggiore interesse per gli immobili ed a rendere più libera la distribuzione degli usi”.

Entro la fine dell’anno andrà poi adeguato il Prg al Piano del Conero, soprattutto per le frazioni di Poggio, Varano, Montacuto e Massignano. “Ci sono circa 5mila metri quadrati per ampliamenti e nuove costruzioni da redistribuire. Quanto alle case isolate ed alle aziende agricole, abbiamo pensato al piano caso per non incidere su questa cifra”. Sempre entro il 2011 verrà presentata la variante per le aree pubbliche destinate all’edilizia sociale e popolare, con un piano di circa 300 alloggi distribuiti in cinque zone già individuate.

Quanto al quartiere della Polmbare, invece, è prevista una riduzione della cubature già previste per il completamento dell’area, già ora in grande crescita e soffocata da una massiccia presenza di cemento. Il Comune potrebbe intervenire disegnando nuove aree verdi o parcheggi. C’è poi la passeggiata “da mare a mare”, per la quale occorre un confronto con l’assessorato al Commercio, ancora vacante dopo le dimissioni di Romana Mataloni. Ad ogni modo, dice Pasquini, “inizieremo dai dehors e dal progetto di riqulificazione di Piazza Cavour. E per far questo dovremo pensare a delle soluzioni temporanee per il mercato ambulante e per il capolinea degli autobus”. Spunti ed idee potrebbero arrivare dai tre progetti vincitori del concorso per idee e presentati dal Comune la scorsa settimana.








Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2011 alle 17:08 sul giornale del 11 marzo 2011 - 1441 letture

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