Pm 10, Arpam e Regione a Franzoni: la centralina da prendere in considerazione quella di Ancona Cittadella

polveri sottili 2' di lettura Ancona 11/03/2011 -

Quali sforamenti nella soglia di inquinamento da pm10 devono essere presi in considerazione per una eventuale procedura di infrazione europea e quali no: è quanto l’assessore alle Politiche ambientali e al Porto, Diego Franzoni, ha chiesto all’ARPAM e alla Regione per una informazione completa e corretta ai cittadini.



“Per non rischiare – ha specificato Franzoni- di mettere Ancona in cattiva luce nel territorio nazionale- è stata infatti collocata al 7° posto nell’elenco delle città più inquinate- e di provocare danni per il turismo oltre che e timore nei residenti”. La risposta è stata che “sulla base dei dati rilevati e che verranno trasmessi all’Unione Europea, nella rete di monitoraggio regionale è inserita la sola centralina di Ancona Cittadella, che è una centralina di fondo urbano”. Le 3 centraline di Ancona, Via Bocconi, Via Conca a Torrette, sono stazioni di traffico, quella del Porto è stazione industriale e sono nate da esigenze locali, in genere su pressioni di comitati di cittadini e su richiesta dell’autorità politica comunale. Queste tre centraline sono attualmente gestite dalla Provincia, ma la Regione, “non ha intenzione di proseguirne la gestione, in quanto non appartengono alla rete europea e non ci sono le risorse economiche necessarie. La rete di monitoraggio regionale rileva (e deve rilevare) le condizioni dell’aria ambiente in cui vive la maggior parte della popolazione per un arco di tempo significativo nel corso della giornata ed è evidente che la maggior parte della popolazione di Ancona non respira l’aria di Via Bocconi o quella di Via Conca e meno ancora quella del porto. Presumibilmente la maggior parte della popolazione respira un’aria simile a quella della Cittadella, o un po’ peggiore”.

Tuttavia l’Amministratore comunale non trascurerà la salute della minoranza della popolazione che vive attorno a Via Bocconi e attorno a Via Conca. Il diritto alla salute è infatti imprescindibile e sono noti a tutti i danni prodotti dalle polveri sottili. Ancona ha diritto di essere valutata in modo corretto dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. “Non siamo una delle città peggiore- sottolinea l’assessore Franzoni- ed è ora di ridare al capoluogo marchigiano la giusta collocazione in ambito nazionale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-03-2011 alle 16:11 sul giornale del 12 marzo 2011 - 877 letture

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