Falconara: PdL, 'Difendiamo gli interessi della città ed dei lavoratori del Cam'

Falconara marittima 3' di lettura 14/03/2011 -

Il sistema della gestione dei rifiuti è oramai alle soglie della più importante riforma del settore che sarà interessato dall’affidamento tramite gara e non più “in house”. In quest’ottica è ovvio la necessità delle realtà più piccole come le nostre di “fare sistema” di aggregarsi per essere più competitivi sul mercato e per offrire ai cittadini dei servizi migliori. Conseguentemente, la Regione Marche, ad ottobre 2010, ha provveduto ad accorpare gli attuali bacini sub-provinciali, creando una ATO in ogni provincia auspicando la messa in gara del servizio della gestione dei rifiuti solo in una fase successiva.



In tale contesto il consorzio ConeroAmbiente, continuando la propria storia di inefficienza e spreco, inopinatamente, ha anticipato i tempi e la Regione mettendo a gara il servizio di raccolta per i Comuni di Camerano, Chiaravalle, Montemarciano e Monte San Vito. Ciò è stato fatto ignorando l’opportunità di mettere a gara non esclusivamente il servizio di raccolta ma tutto il ciclo dei rifiuti compreso la lavorazione degli stessi negli impianti. Infatti solo in questo modo potremmo garantire ai cittadini una gestione dei rifiuti migliore sia sotto il profilo ambientale sia sotto il profilo del costo e potremmo altresì garantire alle società del territorio la possibilità di partecipare e vincere le gare. Mi spiego meglio: nel servizio di raccolta dei rifiuti la voce di costo che più incide nel servizio è quello della manodopera e quindi realtà come quelle delle cooperative sono molto favorite nell’aggiudicarsi le gare. A queste società però, poco importa della qualità della raccolta stessa ed è quindi concreto il rischio che gli impianti di lavorazione non accettino i rifiuti mal selezionati con la conseguenza che gli stessi dovranno essere conferiti in discarica con un aumento vertiginoso dei costi per le amministrazioni e un pessimo servizio per l’ambiente.

In aggiunta la cooperativa vincitrice la gara, la CSN, già contesta due condizioni chiaramente esplicitate e previste nel bando di gara: il valore residuo dei beni strumentali che il CAM Spa deve trasferire alla Coop.va e l’obbligo di assumere tutto il personale che veniva impiegato in quel servizio dal CAM Spa. Tali condizioni erano state inserite chiaramente e con tanto di espressa valutazione nel bando di gara, ed hanno rappresentato due degli elementi essenziali che, insieme ad altri, hanno influenzato la partecipazione o meno dei vari soggetti coinvolti. Il Consorzio ConeroAmbiente, ancora una volta a danno dei comuni e dei cittadini che rappresenta e delle ragioni della propria costituzione, ha già preso le parti della cooperativa non avendo cura di sentire approfonditamente l’Amministrazione e Marche Multiservizi S.p.A..

Per la repentina ed inammissibile accondiscendenza del Consorzio ConeroAmbiente alle ragioni della cooperativa e per l’inefficienza e l’inerzia del Consorzio in tutti questi anni, credo sia opportuno che l’attuale Presidente rassegni le proprie dimissioni. Il PDL falconarese difenderà in tutti modi gli interessi della Città ed dei lavoratori del Cam S.p.A. ed invita l’Amministrazione a valutare attentamente e positivamente la proposta dei sindacati finalizzata ad “azzerare l’appalto alla CNS se non vengono mantenuti gli impegni indicati nel bando”.

Marco Giacanella

Capogruppo PDL Falconara






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2011 alle 18:53 sul giornale del 15 marzo 2011 - 822 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, politica, cam, falconara marittima, pdl

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/itp





logoEV