Camera di commercio: le esportazioni della provincia tornano a crescere

Camera di Commercio di Ancona 4' di lettura Ancona 15/03/2011 -

Il 2010 è stato l’anno della ripresa delle esportazioni della provincia di Ancona: al 31 dicembre 2010 si sono esportate merci per 3.139 milioni di euro, in crescita dell’11,02% rispetto all’anno precedente.



Il Presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri giudica molto confortanti i dati appena usciti “La crescita delle esportazioni della nostra provincia è un segnale estremamente positivo per il sistema delle imprese doriche che ha recepito l’importanza e la necessità di rivolgersi ai mercati esteri in questo periodo in cui la domanda interna è ancora in difficoltà. La ripresa degli scambi commerciali internazionali degli ultimi 12 mesi, anche in quei settori dove tradizionalmente le nostre imprese sono maggiormente attive, quali la meccanica e gli apparecchi per uso domestico, è infatti di fondamentale importanza perchè testimonia la capacità delle PMI provinciali di conquistare spazi importanti sia nei mercati tradizionali che in quelli emergenti”. Le importazioni delle imprese della provincia di Ancona nei dodici mesi del 2010 sono ammontate a 3.068 milioni di euro ed hanno registrato un considerevole aumento, pari al 30,01%. Il saldo della bilancia commerciale è ancora in attivo, ma solamente per 71 milioni di euro: si tratta di un dato particolarmente significativo, visto che solamente tre anni l’attivo era di circa 1 miliardo di euro.

La ripresa delle vendite all’estero delle imprese della provincia di Ancona è evidente se si considera che nel primo trimestre del 2010 la variazione percentuale delle esportazioni doriche era negativa, pari a 6,6%, nel secondo trimestre il tasso di incremento era positivo per la prima volta dall’inizio della crisi economica ma ancora piuttosto contenuto (+5,5%) mentre alla fine dell’anno si attesta sull’11%. Tutta l’economia marchigiana e più in generale quella nazionale si giova della ripresa degli scambi commerciali internazionali: le esportazioni regionali a fine 2010 sono pari a 8.900 milioni di euro e hanno registrato un incremento dell’11,24% rispetto a fine 2009 e quelle italiane hanno rilevato una crescita del 15,72%. Fra i settori più significativi (con esportazioni superiori ai 100 milioni di euro) emerge un trend positivo per il legno e prodotti in legno (+10,98%), per gli articoli in gomma e materie plastiche (+7,45%), per i prodotti in metallo (+35,12%), per i Computer, apparecchi elettronici ed ottici (+20,20%) e per i macchinari ed apparecchi (+13,51%). Tuttavia una delle indicazioni più incoraggianti è quella proveniente dagli apparecchi elettrici, comprendente gli apparecchi per uso domestico, che dopo la forte battuta d’arresto subita nel corso del 2009 e confermata nei primi tre mesi del 2010, da aprile sono tornati a crescere e alla fine di dicembre 2010 registrano un aumento del 6,77% tornando a rappresentare il 30% delle esportazioni manifatturiere doriche.

Viceversa continua a mostrare segnali di difficoltà il sistema moda, vale a dire i prodotti tesili e l’abbigliamento che hanno subito una contrazione ulteriore portando il tasso tendenziale a –1,94%. Nel 2010 le importazioni della provincia di Ancona si dividono in parti quasi uguali fra i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (1.381 milioni di euro, in crescita del +31,57% rispetto al 2009) e i prodotti delle attività manifatturiere (1.6376 milioni di euro, +29,39%). Fra le prime sono comprese le importazioni di materie energetiche e l’aumento del loro valore a prezzi correnti sconta anche l’aumento del prezzo del petrolio. Le esportazioni della provincia di Ancona sono rivolte prevalentemente verso i mercati europei che ne assorbono il 75% del totale: in particolare l’Unione Europea a 27 paesi rappresenta il 62% del totale del valore delle merci esportate ma i paesi europei non UE sono quelli che mostrano i tassi di crescita più interessanti (13,73% contro i paesi UE all’11,86%). In crescita le esportazioni verso l’Africa (+33%) e l’Asia (+14%). Viceversa le importazioni provengono in parti quasi uguali dall’Europa e dall’Asia, rispettivamente 1.085 milioni di euro in crescita del 12% e 1.646 milioni di euro in crescita del 56%.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 17:36 sul giornale del 16 marzo 2011 - 699 letture

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