Zinni: 'Partecipazione ed entusiasmo alla celebrazione del 150° dell'Unità d'Italia'

Giovanni Zinni 3' di lettura Ancona 15/03/2011 -

I Coordinamenti provinciale e comunale de Il Popolo della Libertà, unitamente ai giovani della Giovane Italia di Ancona esprimono la loro soddisfazione per il successo riscosso dalla manifestazione che si è tenuta ieri presso la Sala Consiliare del Comune di Ancona per celebrare i 150 anni dell’Unità di Italia.



Nel corso della manifestazione , che ha visto la Sala Consiliare insolitamente piena, si sono alternati brevi interventi politici del Vice Presidente del Consiglio Regionale Giacomo Bugaro e dell’On. Carlo Ciccioli, oltre al saluti di vari esponenti politici locali, alle relazioni storiche dei docenti di storia contemporanea Proff. Marco Grandi e Riccardo Piccioni e del Presidente di Identità Europea prof- Adolfo Morganti ed all’esecuzione live del cantautore marchigiano Luca Lattanzio di canzoni, dall'Inno di Mameli al Mio Canto Libero di Battisti, che hanno fatto la storia di Italia. All’evento ha portato i saluti anche il Sindaco di Ancona Fiorello Gramillano.

“Sono molto soddisfatto – dice Giovanni Zinni Consigliere Regionale e Vice Coordinatore Comunale di Ancona de Il Popolo della Libertà ideatore e moderatore della celebrazione – del successo riscosso da questa manifestazione. Sono molto contento che all’evento abbia portato i saluti anche il Sindaco Gramillano, dimostrando così che eventi come questi non debbono essere strumentalizzati per personalismi politici, ma essere patrimonio di tutti i cittadini. Come ho detto nel corso del mio intervento, ho voluto celebrare i 150 anni dell’Unità di Italia perché ritengo che un’analisi delle radici risorgimentali, delle sue idee e dei suoi valori, al di là di ogni retorica, debba essere un insegnamento per le giovani generazioni, che dal passato debbono trarre gli insegnamenti per il futuro.

Durante l'incontro abbiamo focalizzato che le radici più profonde dell'unità italiana si ritrovano in 2000 anni di storia e che il Risorgimento è solo una piccola parte di questo processo che ha avuto nella prima guerra mondiale il vero momento comunitario fra gli italiani nelle trincee, ricordando anche gli errori risorgimentali di derive laiciste ed anticattoliche. Oggi quello che ci deve restare è la logica di un destino comune al di là delle appartenenze politiche e culturali e l'esempio del sacrificio di tanti giovani che spogliandosi di ogni logica materiale hanno dedicato la loro vita all'unità degli italiani,dando vita ad un processo che ha coinvolto le passate generazioni e nel quale troviamo i motivi del nostro presente. Ho voluto anche che agli interventi politici e storici si alternassero spazi musicali, magistralmente eseguiti dal cantautore Luca Lattanzio e dal maestro Marco Flumeri, per far si che dal connubio musica-storia e dalle suggestioni che esso evoca possa scaturire un sentimento spontaneo dedicato alla Patria. Ci sono valori e sentimenti che restano immutabili nel tempo, a questo proposito è d’esempio l’emozione suscitata in tutti noi quando Luca Lattanzio ha dedicato la celebre canzone “Addio mia bella addio”, scritta nel 1848 e cantata dai soldati italiani nella Grande Guerra, a tutti i militari italiani attualmente impegnati nelle varie missioni di pace. Desidero infine ringraziare i cittadini che con la loro numerosa e sentita partecipazione hanno contribuito all'ottima riuscita di questa celebrazione”.


da Giovanni Zinni
Consigliere Regionale PdL




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2011 alle 18:17 sul giornale del 16 marzo 2011 - 783 letture

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