Acqua del rubinetto, Multiservizi e Legambiente in piazza per promuoverne l'uso

acqua 2' di lettura Ancona 16/03/2011 -

L’acqua del rubinetto è sicura, controllata, economica e rispettosa dell’ambiente. Ad essa è dedicata la Giornata Mondiale dell’Acqua che Multiservizi S.p.A, gestore del servizio idrico in 45 Comuni, e Legambiente Marche organizzano per incentivare l'utilizzo dell'acqua del rubinetto e ridurre quello di acqua imbottigliata. Ne é già convinto oltre il 61% degli utenti serviti da Multiservizi che dichiara di bere acqua del rubinetto e continua a far crescere i consumi dell’acqua del Sindaco nella provincia di Ancona.



Chi vuol conoscere l’acqua di casa ha a disposizione cinque banchetti informativi allestiti, al mattino di sabato 19 marzo, in cinque diverse città: Ancona, in piazza Roma, Fabriano in corso della Repubblica, Jesi in corso Matteotti, Senigallia in piazza Roma, a Moie di Maiolati l’appuntamento è spostato a martedì 22 in occasione del mercato settimanale. Alle prime cento persone che si presenteranno ai banchetti sarà offerta in omaggio una bottiglia di vetro quale simbolo dell’acqua del rubinetto da portare in tavola. In effetti sono molteplici le motivazioni sia ambientali che economiche per utilizzarla. Preferire l'acqua del rubinetto a quella imbottigliata, per una famiglia significa risparmiare, in media, 300 euro all’anno e non preoccuparsi della plastica da smaltire. Quest’anno la campagna di sensibilizzazione sarà tricolore: sui manifesti che da sabato 19 saranno affissi in tutti i Comuni del territorio apparirà la bandiera d’Italia accanto ad un bicchiere d’acqua e allo slogan “buona, economica, sicura, la nostra acqua del rubinetto”.

“L’acqua è un elemento di unità territoriale che percorre tutti i 45 Comuni, dalla montagna alla costa, impegnati a celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia- ha commentato Ferdinando Avenali, presidente Multiservizi S.p.A-. Il livello qualitativo dell'acqua distribuita nel nostro territorio è decisamente elevato, nonostante le tariffe siano molto contenute. Non è solo questione di fortuna, ma di lavoro e di investimenti. Le risorse sono indirizzate a garantire i controlli sulla qualità dell’acqua del rubinetto, che può costare fino a mille volte meno di quella in bottiglia, e alla gestione di tutto il ciclo idrico compresa la raccolta in fognatura e la depurazione dell’acqua usata. Il tutto compreso nel costo medio di € 1,50 per 1.000 litri (1 metro cubo).

“Abbiamo a disposizione un' acqua potabile di ottima qualità. Bere l’acqua del rubinetto quindi- ha dichiarato il presidente di Legambiente Marche Luigino Quarchioni– non solo è sicuro ma anche economico e non inquinante. Non bere l’acqua di casa, invece, significa rinunciare ad una risorsa sana, perché controllata secondo rigorose norme sanitarie, che rispetta l’ambiente, non produce rifiuti plastici ed è a ‘chilometri zero’, non viaggia per centinaia di chilometri su inquinanti TIR, evita il consumo di combustibili fossili, l’emissione di CO2 e di polveri sottili”.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2011 alle 15:02 sul giornale del 18 marzo 2011 - 2207 letture

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Primo luogo comune da sfatare: che di acqua ce ne sia in abbondanza e per sempre!

Ritorno a ribadire che fintando non verranno effettuate prove di laboratorio sulla presenza di fibre di amianto nelle conduttore di acqua potabile berrò acqua dalle bottigli sigillate.La mia non è una fissa ma una semplice richiesta che guarda caso viene effettuata dall'ASUR di Bologna da anni.A Senigallia ci sono 140km di conduttore in cemento-amianto e dato che in America qualche preoccupazione esiste (come è di conoscensa del Dott.Fiorenzuolo dell'Ufficio d'Igiene)perchè non si possono fare anche dalla Multiservizi?Vi prego di non rispondere con le solite frasi.............................grazie...........!!!!!!!!!!!!

non vorrei fosse presa come "la solita frase", ma vorrei sapere quanto è alto il rischio di contrarre patologie dalla quantità di cemento-amianto presente nell'acqua.
E a questo punto bisognerebbe anche conoscere anche quante possibilità ci sono di prendere patologie dalle altre sostanze presenti sia nell'acqua del rubinetto che nell'acqua in bottiglia. Per spiegarmi: se con il cemento amianto presente nell'acqua sono accertati un tot di casi ogni 1000 abitanti, quanti ne sono accertati, chessò, per il cloro, per il calcio o per il sodio?

Io ho ricevuto una lettera dal dott. Fiorenzuolo che rigiuardava l'amianto presente nelle conduttore pubbliche in America.Allora si dice...............che se una persona beve acqua dal rubinetto per 70 anni di vita 1 su 100.000 muore di un tumore gastrointestinale per amianto.In Italia tale possibiltà non viene presa in considerazione tanto che da una mia richiesta al Ministero della Sanità Italiana mi spono state riportate queste parole.....".ANCHE IN PRESENZA DI AMIANTO NON E' DETTO CHE L'ACQUA NON SIA POTABILE ".( Lascio a Voi i commenti..............)

Mi meraviglia di non aver ricevuto alcun commento da Legambiente in cui credo fermamente.............................o almeno credevo............!!!!!!!!!!!!!!!