Confartigianato: 'Alluvione e stato di emergenza, no alle addizionali sulle tasse e carburanti'

Gilberto Gasparoni 2' di lettura Ancona 17/03/2011 -

Confartigianato comunica che dopo la presenza presso la Regione Marche del Prefetto Dott. Gabrielli nominato nel novembre 2010 Capo del Dipartimento della Protezione Civile, con il quale è stato affrontato lo stato di emergenza, e le diverse ipotesi di come fronteggiare la grave situazione e con quali mezzi e poteri straordinari.



A questo proposito Confartigianato conferma la necessità che sia fatta nei territori interessati una ricognizione puntuale e precisa dei danni subiti dalle Imprese sottolineando che le aziende ed i privati cittadini possono rivolgersi anche presso le sedi della Confartigianato e che comunque le Aziende interessate dovranno: avere, per danni superiori a 25.000,00 euro, una perizia giurata o stragiudiziale redatta da un professionista abilitato iscritto al rispettivo Ordine o Collegio;
avere una asseverazione da parte dell’Ufficio tecnico del Comune Competente che attesti che l’azienda ricade nel territorio alluvionato; fornire i dati relativi alla propria attività, elenco dei macchinari impianti e attrezzature danneggiate, descrizione del danno alle strutture, elenco della quantità delle merci distrutte deperite o deperibili, il numero dei giorni di sospensione dell’attività e la misura del mancato reddito prodotto, l’importo globale del danno subito, eventuale indennizzo assicurativo. Analoga elencazione dovrà essere fatta dai cittadini che hanno subito danni e che intendono chiedere rimborsi.


Tutto quanto sopra è di fondamentale importanza per stimare i danni subiti in ogni territorio, quantificare l’entità dei contributi, facilitare e proporre soluzioni per la ricerca delle risorse finanziarie necessarie, ma anche per i successivi possibili ristori delle imprese e dei cittadini danneggiati. Confartigianato, rispetto all’ipotesi che possa essere applicata una addizionale sui tributi e sui carburanti esprime tutta la propria contrarietà in quanto l’evento è di carattere eccezionale e nazionale e pertanto come accaduto in Veneto si rende necessario l’intervento dello Stato. Sarebbe assurdo che dopo i danni i cittadini e gli imprenditori dovrebbero auto tassarsi per fronteggiare le perdite subite e ripristinare le attività. Confartigianato invita quindi le Istituzioni, la Regione ed i parlamentari a battersi insieme alle Associazioni degli imprenditori per evitare ulteriori mortificazioni, salvaguardare i posti di lavoro che sono a rischio e favorire la ripresa di quanti rischiano di chiudere definitivamente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2011 alle 18:10 sul giornale del 18 marzo 2011 - 693 letture

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