Alluvione, Di Pietro: 'Marchigiani cornuti e mazziati'

3' di lettura Ancona 18/03/2011 -

“Le Marche? Una regione cornuta e mazziata dall’alluvione e dalla tassa sulla disgrazia contenuta nel Milleproroghe”. Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, arriva ad ancona e fa il punto sulla gestione del post alluvione ed anticipa le strategie politiche del partito in vista dell’imminente tornata di elezioni amministrative.
 



Un appuntamento politico con il territorio, quello della giornata ieri, perché (dice Di Pietro) “in questa Regione siamo al governo ed abbiamo responsabilità diffuse a tutti i livelli degli enti locali”. Ed un partito “cammina solo se conosce le esigenze del territorio”. Prima dell’incontro con i militanti e con gli eletti dell’Italia dei Valori, Di Pietro ha ricevuto una piccola delegazione di migranti residenti nel capoluogo dorico.

L’arrivo nelle Marche di Antonio Di Pietro segna di fatto l’inizio della campagna elettorale in vista degli appuntamenti con le urne nella Provincia di Macerata ed in numerosi Comuni. “In questa Regione – dice il leader dell’Idv – cerchiamo un’unità politica che di fatto già c’è. Saremo presenti nel 99% dei casi in coalizioni di centro-sinistra con il Pd e con Sel”. Il tutto nell’ottica di un bipolarismo che deve però fare i conti con l’emergente Terzo Polo. Una realtà politica che Di Pietro non vede come un’antagonista, anche se (dice) “mi auguro che riesca ad esprimere con chiarezza la sua posizione nell’immediato futuro”. “Aprire ad altre forze sarà una responsabilità del candidato a sindaco – dice Di Pietro – Non abbiamo idee preconcette, ma l’allargamento va fatto sulla base di un programma e nell’ottica del bipolarismo”. Ed in caso di ballottaggio “l’Idv è pronta a seguire il Pd a sostegno dei candidati del centro-sinistra”.

L’appuntamento marchigiano diventa anche occasione per lanciare la campagna referendaria promossa dall’Idv sui tre “no” alla privatizzazione dell’acqua, al legittimo impedimento ed al nucleare. Ma si parla anche della gestione del post-alluvione e della “tassa sulla disgrazia” che in base al Milleproroghe costringerebbe la Regione a reperire i fondi necessari per il risarcimento dei danni. “Le Marche rischiano di essere cornute e mazziate – dice Di Pietro – Sarebbero bastati i soldi dell’Election Day per gestire una fase così delicata”. Sul tema sono intervenuti anche i due assessore regionali dell’Idv. “Sono stati calcolati danni per 462 milioni di euro solo per lo stato di emergenza – dice Serenella Moroder, assessore alla Protezione Civile – ed altrettanti potrebbero essere quelli per la calamità naturale. Il governo non può lavarsi le mani di fronte a tutto questo”. La Moroder chiede a Di Pietro “un impegno forte in Parlamento per non essere lasciati soli”, mentre l’assessore all’Ambiente Sandro Donati ribadisce “la centralità della lotta al nucleare”, da coniugare con “la salvaguardia delle nostre coste, da tutelare anche in chiave turistica”.








Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2011 alle 16:07 sul giornale del 19 marzo 2011 - 897 letture

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