Favia: 'Anche per la questione alluvione il governo non sta muovendo un dito'

david favia 1' di lettura Ancona 23/03/2011 -

Sulla questione del porto di Ancona vorrei ricordare al presidente dell’Authority Luciano Canepa, secondo il quale la crisi non è così grave, che se il problema sono i fondi bloccati dal ministro dell’Economia Tremonti, sarebbe il caso che Canepa, amico di Matteoli (e correttamente non ostacolato nella nomina dal locale centrosinistra), si facesse portavoce del malcontento e ottenesse fondi dal governo.



Invece si vuol far credere che i 226 milioni promessi nel 2009 per opere portuali ora non possano essere la priorità per un ministro che, secondo Canepa e come si legge sulla stampa locale di mercoledì, “in questo momento ha di sicuro altro da fare”. Una frase assurda se si pensa che anche per la questione alluvione il governo non sta muovendo un dito pretendendo che i danni vengano risarciti coi soldi degli stessi danneggiati e aldifuori di qualsiasi solidarietà nazionale.

Ribadisco perciò la mia contrarietà e quella dell’Italia dei Valori alla deresponsabilizzazione e al sistema diffuso di gestire le questioni in modo superficiale e approssimativo. Le difficoltà, nel caso del porto come nel caso delle zone alluvionate ci sono e sono del Governo ed è inutile far finta che non esistano lasciando che le persone direttamente colpite dai problemi si risolvano da soli la situazione. Questo modo di fare non ci appartiene.


da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-03-2011 alle 14:43 sul giornale del 24 marzo 2011 - 1734 letture

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