CIG straordinaria in crescita, Confartigianato: PMI della Provincia ancora in difficoltà

2' di lettura Ancona 25/03/2011 -

Situazione ancora difficile per le micro e piccole aziende della Provincia di Ancona. Il ricorso alla cassa integrazione straordinaria aumenta in un anno del 16,7%. Elementi, dice Giorgio Cataldi segretario della Confartigianato provinciale di Ancona, che pongono in evidenza quanto ancora il tessuto produttivo provinciale stia soffrendo per le conseguenze a lungo corso della crisi.



Da una comparazione tra il monte ore di cassa integrazione guadagni autorizzato nel gennaio/febbraio 2011 con il totale concesso nel corrispettivo periodo 2010 si assiste nel giro di un anno da una parte a una flessione del ricorso ai sussidi economici ma dall’altra a un incremento delle aziende che richiedono la CIG straordinaria.

Di fatto questo significa che l’emergenza è diventata una condizione di “normalità” per molte imprese del territorio. Nel periodo gennaio/febbraio 2011 sono state autorizzate 388.649 ore di CIG ordinaria; 585.221 di CIG straordinaria; 108.353 di CIG in deroga per un totale di ore 1.082.223. Nel corrispettivo 2010 furono accordate 852.664 ore di CIG ordinaria; 501.327 di CIG straordinaria; 169.548 di CIG in deroga per un monte complessivo di 1.523.539 ore. Nel giro di un anno dunque il ricorso alla CIG ordinaria ha subito un forte calo (-54,4%, 464.015 ore in meno), la CIG straordinaria è cresciuta (+16,7%, 83.894 ore in più), calata la richiesta di CIG in deroga (flessione del 36%, -61.195 ore). Ne deriva, prosegue la Confartigianato, che nel 2011 sono complessivamente diminuiti gli accessi alla CIG: 441.316 ore in meno, il 28,9%. Questo dato apparentemente positivo, ovvero la flessione significativa della CIG ordinaria da una parte e di quella in deroga dall’altra, nasconde in realtà una situazione ancora delicata e di sofferenza .

Ci sono occasionali e circostanziati eventi di ripresa ma non su larga scala. Il calo del monte ore CIG è infatti imputabile anche al ridimensionamento del personale operato dalle aziende nei difficili anni della crisi o al passaggio dalla integrazione ordinaria a quella straordinaria. Dimostra la precarietà della situazione anche la crescita del ricorso alla CIG straordinaria: +16,7%. A corollario di ciò Confartigianato evidenzia come il 2010 e i primi mesi del 2011 abbiano segnato la conclusione d’attività per molte delle aziende del territorio: nel 2010 sono state 171 le attività della Provincia di Ancona che hanno dichiarato fallimento.

Nei primi mesi del 2011 sono già state aperte 35 procedure di fallimento. Quello di Ancona è il distretto più colpito. In crisi costruzioni e meccanica. Per provvedere alla ripresa delle piccole imprese è quanto più necessaria e urgente una iniezione di liquidità: accesso al credito, pagamenti puntuali, lotta al lavoro nero. Su questi tre punti è necessario che le Istituzioni agiscano al fine di riportare le aziende locali alla piena produttività ante-crisi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2011 alle 17:15 sul giornale del 26 marzo 2011 - 719 letture

In questo articolo si parla di confartigianato, economia, artigianato, ancona, artigiani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/iTm





logoEV