PdL, si dimette la maggioranza dei componenti della direzione provinciale

Pdl 5' di lettura Ancona 29/03/2011 -

La riunione del Direttivo Provinciale svoltasi lunedi 28 marzo, alle 21.30, è stata volutamente trasformata in assemblea aperta poiché, per iniziativa del solo Coordinatore Provinciale On. Carlo Ciccioli, è stata estesa al coordinamento comunale di Ancona, ai coordinatori comunali dei comuni della provincia, agli iscritti e simpatizzanti; invito che è stato inviato per posta elettronica alle ore 17.30 stesso giorno.



Pertanto, anche grazie alla presenza di alcuni scalmanati appositamente invitati e privi di incarichi dirigenziali, si è sviluppato un dibattito acceso, con qualche momento eccessivamente fuori dalle righe che ha trasceso i toni di un confronto sereno e civile, nel quale tra le tante argomentazioni è emerso l’elemento riguardante il caso Loreto che ha fatto allibire la stragrande maggioranza dei presenti. Tale elemento, riguarda l’iniziativa messa in atto direttamente dal Coordinatore Provinciale, On. Carlo Ciccioli, che su propria iniziativa ha convocato un’Assemblea di 3 dirigenti del direttivo comunale di Loreto, un consigliere comunale ed altri elementi estranei del tutto al nostro movimento; dalla riunione hanno deciso, senza coinvolgere il restante direttivo comunale, composto da 3 consiglieri comunali e da 11 membri che avevano già deliberato la candidatura del Capogruppo Emiliano Pigliacampo, di sostenere una lista civica con la candidatura della dott.ssa Cecilia Tombolini, persona proposta da elementi che non hanno mai aiutato in passato il PDL, anzi, hanno cercato di ostacolarlo.

A Loreto cinque anni fa si è costituita una lista giovane che ha eletto un Consiglio comunale 4 Consiglieri, dalla quale si è formato un bel gruppo di dirigenti con oltre 50 iscritti. I sostenitori della lista inventata dall’On. Ciccioli a Loreto, con la nuova candidatura a Sindaco, non si sono mai impegnati e non hanno mai dato un segnale di aiuto al nostro partito in nessuna circostanza elettorale passata e recente, europee e regionali, poiché hanno sempre sostenuto con i loro pochi voti o un candidato dell’ UDC oppure, in forma pubblica, hanno sostenuto addirittura il consigliere regionale Moreno Pieroni del PSI, già sindaco di Loreto negli ultimi 9 anni. Quest’ultimo oggi promotore e capolista della coalizione composta dal suo PSI, PD, UDC e PDC. Per contrastare il deliberato del direttivo provinciale e quello comunale di Loreto, gli eventi sono stati volutamente accelerati grazie alla regia dell’On. Carlo Ciccioli, poiché alle ore 17.30 di venerdi 25 marzo ha convocato personalmente un’assemblea composta da 25 persone e nella mattinata seguente costoro hanno presentato alla stampa l’ufficializzazione della candidatura di Cecilia Tombolini, con relativo simbolo di Lista Civica, già deciso nell’assemblea dalla sera precedente, ma che era stato da tempo preparato e predisposto, mancava solo che l’On. Ciccioli cadesse nella loro trappola.

Di fatto oggi possiamo dire senza timore di smentita, che i 4 dirigenti locali e il coordinatore provinciale (di area ex AN) sono caduti nel tranello di una componente esterna al Partito, che aveva già preparato il tutto cercando di distruggere il lavoro che in 5 anni, dal Coordinatore comunale al capogruppo in consiglio comunale di Loreto, con un vivace gruppo di giovani donne e uomini che hanno portato avanti con intelligenza, caparbietà politica, particolare attenzione alle esigenze della popolazione lauretana, che finalmente vedeva in loro freschezza, pulizia e proposte vicine ai problemi della gente, ostacolando politicamente l’attuale amministrazione di sinistra.

In definitiva si ritiene che la lista civica promossa da Ciccioli non è altro che l’appendice della lista di maggioranza che ha governato Loreto e che in questa campagna elettorale si è rafforzata anche con l’adesione dell’UDC e che nel contempo vuole vivere tranquilla conquistando anche la minoranza. Ci domandiamo perché l’On. Ciccioli del suo progetto non ne ha parlato nella Direzione del partito? Perché in poco più di 10 ore ha avallato una nuova lista? Perché anziché convocare la Direzione provinciale ieri sera con furbizia ha convocato un’assemblea chiassosa? Tutto ciò premesso la questione di Loreto e la strumentalizzazione che ieri sera il Coordinatore provinciale aveva tentato di organizzare trasformando il Direttivo provinciale in un’ assemblea tumultuosa, è stata l’ultima goccia di un comportamento gestionale irresponsabile e padronale dell’On. Ciccioli, non rispettoso dello Statuto del Partito, dei dirigenti, delle proprie prerogative, delle persone che lavorano e si impegnano costantemente sul territorio in tutte le manifestazioni politiche e che meritano considerazione, rispetto ed un rapporto umano che non sia quello autoritario che minaccia e ostacola tutti coloro a parte i suoi protetti.

Per tutti questi motivi confermiamo le dimissioni che già nel documento sottoscritto avevamo preannunciato, affidandole al Vice Coordinatore Vicario, Giacomo Bugaro, poiché quest’ultimo ha già comunicato le proprie dimissioni, a sostegno della propria decisione, nell’esprimere tutta la nostra solidarietà e amicizia e il forte legame politico, confermiamo con forza le nostre, chiedendo nel contempo che il Coordinatore Regionale, On. Remigio Ceroni, e il Senatore Casoli, che hanno avuto modo di vivere direttamente in queste ultimi giorni la inqualificabile gestione del Partito, sollecitino, insieme a noi, un intervento immediato e deciso da parte degli Organi nazionali affinchè si restituisca al PDL della provincia di Ancona e ai sottoscritti una dignità che ci siamo in questi anni ampiamente conquistati impegnandoci da sempre a far votare il Presidente Berlusconi, i nostri candidati al Parlamento, al Senato, i nostri consiglieri regionali, i nostri Parlamentari Europei e i nostri candidati in tutte le competizioni elettorali locali. La nostra è una forza organizzata che non vogliamo venga distrutta per una sete di potere di chi si comporta come se fosse l’unico proprietario del Popolo della Libertà della Provincia di Ancona.

Paolo Pelosi, Luigi Conte, Giulio Argalia, Marco Grandi, Silvano D’Innocenzo, Giovanni Strologo, Adelelmo Felicetti, Gioacchino Belluzzi, Luciano Maculan, Massimo Palazzesi, Fabio Benni, Alessandro Cicconi Massi, Thomas Cillo, Nedo Brugiamolini, Gabriele Cameruccio, Maurizio Scattolini, Enrico Rimini, Emiliano Piagliacampo, Paolo Lovascio, Francesco Bastianelli, Paolo Lovascio






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2011 alle 15:17 sul giornale del 30 marzo 2011 - 1268 letture

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