'Il mito della nazione', il libro di due diciottenni presentato a Palazzo Camerata

libro 2' di lettura Ancona 30/03/2011 -

Sono giovanissimi eppure già autori di un libro di successo e di grande attualità dedicato all’Italia unita, già presentato con un road show in diverse realtà delle Marche e, a maggio prossimo, protagonista del Salone del Libro di Torino e a giugno alla Fiera meridionale del Libro di Salerno.



Si tratta de “Il mito della nazione” di Alessandra Esperide e Nicola Quondamatte, entrambe studenti del Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo. Domani 31 marzo i due autori diciottenni saranno a Palazzo Camerata per la presentazione ufficiale del loro libro. L’appuntamento con gli autori, aperto anche al pubblico, è fissato per le ore 17.00.

FLASH SUL LIBRO
Risorgeva l’Italia nel 1861 su sangue di eroi, su abili intrighi diplomatici, che insieme congiunsero gli sforzi per realizzare un sogno che sembrava non affrancarsi mai dall’utopia. Un processo lungo ed estenuante, animato dal mito di una patria sola unita in Roma, dalla passione, dal sacrificio. Eppure mai, a quell’unità geografica profondamente voluta corrispose un’autentica unità spirituale. Italia sembrò un termine che descriveva gli uni più degli altri, quasi non fosse stata il frutto di quel coeso movimento popolare ma della più semplice piemontesizzazione. Cosa è cambiato da allora? Si parte dalla Storia, maestra di vita, per capire il presente. Federalismo, clientele, criminalità organizzata e squilibri fra Nord e Sud del Paese, sono storie di oggi che cominciarono allora. Il Mito della Nazione ripercorre le tappe che portarono l’Italia a rifiorire dopo secoli di torpore: dal dibattito su Roma capitale, alla presunta conquista del Sud “carciofo” da parte dei Savoia; dall’infanzia dei Padri della Patria, all’iscrizione dei loro nomi nel marmo della leggenda o nel fango dell’esecrazione.

GLI AUTORI
Alessandra Esperide nasce a Fermo nel 1993, città dove studia prima presso la scuola elementare “Tirassegno” e poi alla media “G. Fracassetti”, coltivando nel frattempo le sue passioni sportive: il tennis e, soprattutto, la pallacanestro, di cui era considerata una giovane promessa quando militava nella selezione regionale. Studia al Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo. Appassionata di sport e soprattutto di calcio, nel tempo libero è solita seguire le sue squadre del cuore.

Nicola Quondamatteo nasce a Fermo nel 1993. Studia a Porto San Giorgio, città dove vive, frequentando la scuola elementare “Canossiane” e la Media “Nardi”. Gioca a calcio a buoni livelli nella Sangiorgese, squadra cittadina, prima di lasciare l’attività e dedicarsi al nuoto durante il tempo libero. Attualmente frequenta il Liceo Classico “Annibal Caro”. Appassionato di calcio e sport in generale, nel tempo libero gioca a calcetto nella squadra della sua città, la Mando Futsal.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2011 alle 17:22 sul giornale del 31 marzo 2011 - 866 letture

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