L'Idv interviene sulle Circoscrizioni e i costi della politica
Si parla tanto dei costi della politica ma si fa poco, meglio ancora nulla, perché questi costi si abbassino. Come è noto l’IdV si batte per l’abolizione delle Province e fra breve raccoglierà firme in questa direzione ma più in generale è pragmaticamente impegnata a far sì che i costi della politica, in special modo quelli che sono “improduttivi”, si abbassino drasticamente e quindi pesino sempre meno sulle spalle dei cittadini.
Pur rispettando le proposte che l’UdC ha formulato a livello comunale, a giudizio dell’IdV le operazioni che davvero possono ridurre significativamente i costi della politica sono altre. In primis appunto l’abolizione delle Province. C’è poi da dire che per l’IdV, ad esempio, si deve intervenire sugli assetti operativi delle circoscrizioni che rappresentano sì una risorsa per la politica ma che , anche per le leggi vigenti, devono essere sempre più basate sul volontariato.
Di conseguenza l’IdV chiede che anche ad Ancona venga fatta rispettare la legge (decreto legge 78/2010) che ha abolito con effetto immediato i compensi ai consiglieri di circoscrizione e quindi anche ai Presidenti; nella nostra città i presidenti invece continuano a percepire emolumenti che gravano sul bilancio comunale per oltre 62 mila euro l’anno. Riorganizzando di pari passo sedi e personale si avrebbe un sicuro effetto moltiplicatore di risparmio reale.
Fatte queste doverose premesse, va comunque ricordato che già la legge 24 dicembre 2007, n.244 ha soppresso le Circoscrizioni per i Comuni con popolazione inferiore a 100 mila abitanti e le ha invece previste facoltative nei Comuni con popolazione compresa tra i 100 mila e i 250 mila abitanti, riducendone comunque il numero con la previsione di una popolazione media di 30 mila abitanti. Va altresì ricordato che successivamente la legge 26 marzo 2010, n.42 ha impedito ai Comuni con una popolazione inferiore ai 250 mila abitanti l’esercizio della facoltà di articolare il loro territorio in Circoscrizioni. Ad Ancona le conseguenze di questo mix perverso in cui si mescolano il pressappochismo e la demagogia del Governo nazionale e le furbizie di quello locale ha ovviamente determinato delle discrasie tali che non possono più essere tollerate e che non rendono affatto giustizia a chi si impegna in maniera volontaristica e disinteressata al servizio della propria comunità. Ecco in sintesi la situazione:
1. I preziosissimi consiglieri delle 3 circoscrizioni dal 2010 non percepiscono alcunché, neppure per coprire le loro piccole spese per andare in Circoscrizione, stare fuori di casa per molte ore, comunicare tra loro e col Comune, documentarsi,fare sopralluoghi, ecc.
2. I costi veri, non più tollerabili e, secondo noi, “fuorilegge” sono invece proprio per i 3 presidenti di circoscrizione che svolgono compiti di mero coordinamento e che nel 2010 sono costati complessivamente appunto oltre 62 mila euro. Tra l'altro, sono tassativamente tutti del PD, un partito che in Ancona alle elezioni comunali del 2009 ha ricevuto il 28,5% dei voti ma che non disdegna, quando può, di occupare totalitariamente i posti che contribuiscono a produrre i costi della politica. Operativamente e finanziariamente non si risparmierebbero soltanto i costi dei presidenti ma soprattutto si potrebbero riorganizzare le stesse strutture al servizio delle circoscrizioni.
In sostanza gli impiegati addetti potrebbero essere utilizzati all’interno di un team polifunzionale. Magari con due sportelli online (all’interno del centro interscambio bus di piazza Ugo Bassi e nei nuovi quartieri !?) e con un servizio di consegna a domicilio dei certificati ( a costi contenuti per tutti , a costo politico per gli anziani ultrasessantacinquenni). Fra l’altro, qualora di riorganizzassero anche gli spazi, si libererebbero diversi immobili appetibili sul mercato immobiliare e quindi il Comune introiterebbe risorse fresche magari da reinvestire in servizi per le circoscrizioni stesse. Insomma c’è da lavorarci sopra ed in proposito l’IdV presenterà in Consiglio un progetto dettagliato che garantisca servizi migliori a tutti i cittadini e che non serva invece a garantire poltrone e piccoli centri clientelari.
L’ IdV chiede dunque che l’Amministrazione comunale di Ancona dia il buon esempio eliminando, come secondo noi tra l’altro impone la legge, i corrispettivi per i presidenti dei consigli di circoscrizione destinando la somma derivante da tale risparmio al potenziamento reale degli uffici che appunto dovrebbero garantire interventi tempestivi ed adeguati sul territorio.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2011 alle 15:12 sul giornale del 25 luglio 2011 - 702 letture
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