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Eusebi: 'Il consiglio comunale è la triste immagine del declino della vecchia politica'

idv marche 2' di lettura Ancona 02/08/2011 -

Il Consiglio comunale di Ancona è oramai la triste immagine del declino della vecchia politica, dell’accaparrarsi qualche voto per sopravvivere, del dare qualche poltrona per puntellare un’occupazione del potere che non ha nulla a che vedere con gli interessi veri della città. Ecco, chi sta continuando a lavorare per questo, è il vero irresponsabile e sicuramente pagherà dazio quando finalmente gli anconetani potranno tornare alle urne.



Chiaramente l’IdV sta lavorando alla luce del sole perché ciò accada quanto prima. Nel Consiglio di lunedì ad esempio non c’era nulla che in qualche modo interessasse davvero la collettività e quindi l’uscita dall’aula dei consiglieri IdV, Vola Ancona e gruppo misto è stata determinante per capire fino in fondo come questa accozzaglia minoritaria, come questo gruppo del “chi ci sta, ci sta”, come questa miscellanea motivata e motivante, come questa oramai lista civica che ha come unico emblema quello delle poltrone, pensa di poter governare seriamente Ancona.

E dire che la città avrebbe un gran bisogno d’essere governata bene. C’è infatti un pericoloso vuoto di gestione della città e quindi si manifesta una sostanziale anarchia amministrativa. Non a caso è la mannaia del soprintendente Cozzolino a calare sui dehors oppure è quella del Tribunale a scendere sulle bancarelle di corso Mazzini. Insomma a pagarne le spese, artigiani, commercianti e bancarellari, ovvero coloro che faticosamente stanno tenendo in piedi l’economia di una città che senza cantieri soffre enormemente e che con il terziario in difficoltà non può permettersi il lusso di avere un sindaco così ostinatamente legato alla mera gestione del potere. La priorità per la città è la cacciata di questo sindaco e la fine di un sistema di potere opaco e basato sulle clientele. Ci sono imprenditori che, ostinatamente, continuano ad investire in città e che vorrebbero risposte.

Questa Amministrazione, invece, cincischia quando non frappone ostacoli. Ancona sta fatalmente scivolando in una sorta di pericoloso commissariamento. Ancona, il Consiglio comunale debbono riprendersi le loro prerogative sovrane e per farlo hanno bisogno di avere la necessaria credibilità al di fuori dei tanti ribaltoni che questo Pd purtroppo certifica ed avalla giorno dopo giorno. L’IdV non ci sta e quindi dentro e fuori il Palazzo rappresenterà quel presidio di garanzia di cui oggi la città ha fisiologicamente bisogno. Se necessario anche uscendo dall’aula quando appunto gli interessi legittimi della città non sono assolutamente in discussione.


da Paolo Eusebi
coordinatore IDV Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2011 alle 15:28 sul giornale del 03 agosto 2011 - 723 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, ancona, idv, Paolo Eusebi, fiorello gramillano

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