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Idv: 'Senso di responsabilità e rispetto per Ancona'

idv marche 3' di lettura Ancona 08/08/2011 -

Mentre la crisi si trascina stancamente sulla pelle di una città attonita che non riesce più a comprendere nè a tollerare l’inerzia di un Pd sempre più colpevolmente ancorato a logiche correntizie, c’è qualche comprimario che pensa di reggere la scena.



C’è l’Api, che Ancona non ha votato e che quindi non si sa bene chi rappresenti, che invita al volemose bene e che quindi in nome di sacri ideali comuni invita l’UdC al senso di responsabilità, cioè a suicidarsi al fianco degli ipercomusti Duca e Quattrini. C’è sempre l’Api rutelliana targata Recchi che ritiene di ciurlare nel manico sol perché avrebbe individuato presunte divisioni interne all’idv alimentate da dichiarazioni di quattro iscritti (dicasi quattro su 30 componenti del coordinamento regionale, nessuno dei quattro di Ancona, i quali dimenticano che il direttivo regionale ha già ratificato con voto palese la linea del partito di Ancona ) che appunto si differenziano da quella che è l’univoca e compatta scelta del partito e del gruppo consiliare di mandare a casa Gramillano e tutta la sua corte. A proposito di corte, il segretario Pd Perilli ed il consigliere Fiordelmondo ,due delle mosche cocchiere del sindaco, si attaccano anche loro agli specchi. Addirittura l’amico Fiordelmondo, novello oculista ( dopo il virologo Quattrini ed il dietologo Maggi ci mancava davvero l’oculista! ) mi accusa di strabismo politico quando sa benissimo che la linea dell’IdV ad Ancona è una e una sola. Si rassegnino tutti, gruppo e partito dell’IdV sono una cosa sola e chi vuole trattare con l’IdV deve parlare unicamente con Eusebi (che in Ancona ha un Comitato comunale di grande spessore, una Segreteria di consultazione ed elaborazione che si riunisce assai spesso e un Gruppo Consiliare compatto), con Coltrinari e con Favia. Siamo usciti dalla giunta proprio per denunciare l’assoluta incapacità di questo sindaco e di chi lo sostiene a governare una città che invece ha bisogno di una classe dirigente capace ed in grado di gestire l’attuale fase di assoluta emergenza. Altro che strabismo, il mio è assoluto realismo. Nessuno quindi si illuda di giocare ai quattro cantoni, puntando su inesistenti divisioni in casa IdV. Il problema è tutto interno al Pd.

Capisco che per i democratici riconoscere l’inadeguatezza di Gramillano può essere doloroso e quindi non facile. Sono certo, però, che al di là di tutto, dentro il Pd sia oramai pressoché unanime la consapevolezza che a Palazzo del Popolo più di qualche cosa non vada e che non si può aspettare il tracollo irreversibile prima di intervenire. Ci vuole senso di responsabilità e soprattutto rispetto assoluto per Ancona e per tutti coloro che due anni fa hanno votato una coalizione. Una vera maggioranza che aveva degli impegni precisi che purtroppo questo sindaco non è stato capace di onorare. Ed oggi la città si ritrova suo malgrado al governo l’apista opportunista Perticaroli, il vetero comunista rancoroso taroccato Sel Duca e, giusto corollario, il virologo grillino Quattrini che le ha inoculato il virus “ammazzAncona”. Altro che strabismo politico, questa è incoscienza, questo è opportunismo politico bello e buono.

Paolo Eusebi, segretario IdV Ancona; Daniele Tagliacozzo, capogruppo IdV; Bruno Brandoni, Andrea Filippini, Alessandro Fusco e Daniele Micheli,consiglieri IdV Ancona


da Paolo Eusebi
coordinatore IDV Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2011 alle 16:25 sul giornale del 09 agosto 2011 - 693 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, api, ancona, idv, pd, Paolo Eusebi, sinistra per ancona, Ancona a 5 stelle

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