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Favia su 'caso Ancona', 'L'IdV non accetterà mai soluzioni di ripiego'

David Favia 2' di lettura Ancona 23/08/2011 -

Stimo Ucchielli e su molte cose andiamo anche d’accordo come ad esempio sul modello Marche e sul modello Macerata, così come condivido che, in prospettiva, l’alleanza di governo del centro sinistra vada da Sel all’Udc.



Ma su Ancona non condivido la sua analisi e il suo eccesso di “realismo” politico: non è vero che non esiste un “caso Ancona” (esiste, eccome!) e non è vero che “si sia voluta aprire una questione per non si sa cosa”. Così come non è vero che esista, attualmente, un’alleanza Pd, Udc, Psi, Api che conta su 22 consiglieri in quanto l’Udc non fa parte dell’alleanza perché nei 22 c’è Duca di cui né l’Udc né l’Idv vogliono sentir parlare (per non parlare dell’ombra incombente del grillino Quattrini). La politica deve essere seria e onesta verso i cittadini: quando ci si rende conto, dopo due anni, che si è scelto un sindaco non in grado di amministrare e che la città sta morendo, bisogna avere il coraggio (come ha fatto l’Idv) di staccare la spina, con trasparenza, sotto gli occhi degli elettori che, sicuramente, premiano sempre chiarezza, onestà intellettuale e progetti chiari e seri. E’ fin troppo evidente il disinteresse di questa amministrazione verso i ceti più deboli, verso le categorie produttive, verso i fondi europei e verso la crescita previo contenimento della crisi anche attraverso un serio piano di investimenti infrastrutturali. Anche la grande occasione del Congresso Eucaristico è già stata fallita. Il salvabile è stato salvato solo dal presidente della Regione che, opportunamente, è stato chiamato, da chi di dovere, a vicariare di fatto il sindaco oltre che a svolgere il proprio ruolo istituzionale.

Stupisce, peraltro, che un componente di spicco della direzione nazionale del Pd come Ucchielli, avalli una nuova maggioranza messa su dal sindaco comprando pezzi di opposizione in stile Berlusconi: non si può criticare Berlusconi a Roma e avallare comportamenti analoghi in casa. Idv non accetterà mai soluzioni di ripiego: non entrerà mai in una maggioranza in cui ci sia anche semplicemente un vago odore di Duca e Quattrini. O si normalizza la situazione attraverso un immediato modello Marche garantito dalle segreterie regionali di Pd, Idv e Udc con una nuova giunta fortissima e un cronoprogramma serio (pronti ad andare a votare in primavera se non funzionasse) o si stacca la spina subito. Per altre soluzioni l’Idv non è disponibile, è pronta a stare all’opposizione fino al 2014; ma è altresì pronta a risolvere il “caso Ancona” come è stato risolto il “caso Napoli”. Con tutta la stima e l’amicizia per Palmiro Ucchielli.


da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2011 alle 16:37 sul giornale del 24 agosto 2011 - 604 letture

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