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Festival Adriatico mediaterraneo: in 6.000 nei primi 3 giorni, si prosegue con il flamenco di Amigo

amigo 3' di lettura Ancona 23/08/2011 -

Ancora un successo per il Festival Adriatico Mediterraneo, che dopo Jelloun e Raiz ha ospitato ieri sera (lunedì 21), il Siriano Omar Souleyman con circa 500 biglietti venduti e tutti davanti il palco a ballare. Benissimo anche gli eventi delle 23, con il live tra il classico e l’elettronico di Crispi e Favata al Tempietto San Rocco e la Pizzica degli ItinErranti al Lazzabaretto, gremitissimo. Grande successo sta riscuotendo la sezione cinema con la rassegna Sguardi su Israele al Teatro Studio. Oltre 200 persone lunedì sera per i due spettacoli delle 20.30 e delle 22.30. Una grande apertura dunque con tre serate di grande partecipazione e un risultato di circa 6 mila persone già intervenute.



Si prosegue con Vicente Amigo che arriva mercoledì sul palco della Corte della Mole alle 21 con quattro straordinari musicisti ed una ballerina. Vicente Amigo è uno dei chitarristi di flamenco più acclamati al mondo. La sua consacrazione come chitarrista di flamenco di primo piano la ottiene nel maggio 1989 vincendo all'unanimità il Premio Ramón Montoya, di chitarra da concerto al XII Concurso Nacional de Arte Flamenco de Córdoba. Da quel momento la carriera di Amigo è costellata da grandi successi decretati da pubblico e critica. Nell'ultimo decennio Amigo è diventato un vero e proprio punto di riferimento nel panorama internazionale: un Latin Grammy Award vinto nel 2001 con l’album Ciudad de las Ideas, una trionfale tournée in Giappone e negli Stati Uniti, la title-track della colonna sonora del film di Almodovar Parla con lei, la collaborazione con Sting per il fortunato singolo Send your love, solo per citare alcuni dei suoi successi.

Al Festival Adriatico Mediterraneo, oltre a suonare molti dei suoi successi più noti, presenterà anche il suo nuovo album uscito a maggio di quest'anno, Paseo de Gracia, sesto lavoro discografico, un album elegante, con ricercati arrangiamenti, particolari sperimentazioni e di grande coinvolgimento. A seguire, al Ridotte del Teatro delle Muse vedremo il duo Perikli Pite – Jusuf Beshir (Albania) con un concerto per violoncello e pianoforte. Una raccolta di brani di musica colta con ispirazione da canti e danze popolari albanesi. Altro concerto molto interessante sarà quello delle 19 all’Arco di Traiano con Mavi Kan, una band dalla Croazia che confina con molti artisti e stili musicali. Composto da tre membri, Sakin Modronja (cantante), Bruno Urlic (violino) e Marijan Jakic (sassofono), Mavi Kan divenne sua propria entità nel 2007 con l'uscita dell'album ornamentali. L'album fonde canzoni d'amore tradizionali bosniache, pop e smooth jazz, in un progetto simile ai Gotan Project, ma c'è dentro anche folclore, passione e una grande varietà di suoni. Durante entrambi i concerti verranno offerte degustazione di vini artigianali. Ingresso gratuito.

Ma la giornata verrà aperta alle 18 alla Loggia dei Mercanti con Il velo e lo specchio. Pratiche di bellezza per resistere agli integralismi, incontro con Ivana Trevisani e Mounya Allali (Marocco), condotto da Leila Ben Salah (Tunisia) e presentazione del libro edito da Dalai. Confidenze, denunce, semplici racconti del quotidiano affidati all'autrice nel corso di incontri e relazioni dirette, intrecciati a frammenti letterari, cinematografici e teatrali. Attraverso le voci delle stesse protagoniste, ci vengono narrate storie di pratiche di resistenza delle donne arabo-musulmane. Ivana Trevisani ha svolto attività di formazione all'estero soprattutto in fasi post belliche. Mounya Allali è presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Pesaro e Urbino. Leila Ben Salah è una giornalista esperta di donne e comunicazione nel mondo arabo. Ingresso gratuito.

Info 071.8046325, 336.9714362, www.adriaticomediterraneo.eu, info@adriaricomediterraneo.eu








Questo è un articolo pubblicato il 23-08-2011 alle 17:33 sul giornale del 24 agosto 2011 - 769 letture

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