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IdV: 'In prima linea per favorire qualsiasi intervento per la crescita della città'

idv marche 3' di lettura Ancona 27/08/2011 -

L’Italia dei Valori è sempre stata e sempre sarà in prima linea per favorire qualsiasi intervento destinato a favorire la crescita della città. A prescindere da quale sia il soggetto attuatore vanno però valutate l’importanza del progetto e la legittimità di ogni operazione così come vanno pienamente rispettati tutti i passaggi amministrativi necessari. Su tutto e su tutti, ovviamente, l’interesse pubblico.



Dietro queste due semplici parole si possono nascondere tante verità. Ad esempio, il sindaco e la sua accozzaglia minoritaria si sono richiamati all’interesse pubblico allorché hanno cercato di colpevolizzare l’opposizione per il recente abbandono dell’aula consiliare nel momento in cui si doveva per l’appunto approvare una delibera di … interesse pubblico che ora si dovrebbe discutere il 30 agosto.. Si trattava e si tratta del provvedimento in base al quale al Dopolavoro ferroviario viene concessa un’area a Montedago di oltre 12 mila metri quadrati per compensare quella (non credo affatto che sia di pari dimensioni) attualmente occupata al Mandracchio. Bene, si tratta di una operazione da cui la collettività ricaverà per 51 anni ( in un atto precedente gli anni di concessione erano 29!) la cifra di appena mille euro al mese, 12 mila e 500 euro all’anno (pensiamo soltanto che ad Ancona per l’affitto di un appartamento di medie dimensioni in una zona semicentrale si chiedono più di mille euro/mese.

Ma Gramillano e la sua accozzaglia minoritaria hanno deciso che questo è un affare per il Comune, che questo è interesse pubblico. Ebbene l’IdV, che come sempre analizza atti e provvedimenti prima che la città si ritrovi con qualche sorpresa non gradita, ha messo a fuoco ieri in una riunione del suo gruppo consiliare i vari aspetti dell’atto all’odg del Consiglio ed ha deciso di chiedere il ritiro immediato della delibera. In particolare l’IdV chiede fra l’altro : - per quale motivazione la proposta di convenzione allegata non definisce e quindi non stabilisce nei dettagli, con l’estensione della superficie (oltre 3000 mq), come possono essere realizzati ulteriori n°3 edifici a destinazione attrezzature sportive oltre a spazi verdi e parcheggi; - perché l’atto in questione non motiva e quindi non giustifica quale sia l’interesse dell’Amministrazione Comunale a modificare la durata della concessione che passa dai 29 anni previsti dall’ atto 207/2009 ai 70 anni previsti ora dall’art.7 della convenzione; - come è stato calcolato il corrispettivo e per quali motivazioni i documenti non riportano la dichiarazione di congruità da parte del dirigente incaricato; - se esiste una proporzione logica e plausibile e quindi un ragionevole e comprovato beneficio economico per il Comune tra il corrispettivo approvato con atto 207/2009 pari a 11.025 €/annuo per l’affidamento di un’area di 9000 mq nei confronti dell’attuale proposta, il cui corrispettivo per 12.000 mq.è di 12.543,14 €/anno.

L’Italia dei Valori vuol capire bene dove sia l’interesse pubblico e vuole soprattutto capire se a Palazzo del Popolo si predica bene ma si razzola male. Qui non si tratta di una questione politica bensì di una pratica amministrativa che chiaramente non può ne deve penalizzare il Dopolavoro ferroviario ma che ovviamente deve sempre e comunque tutelare i legittimi interessi della collettività ed è anche nell’interesse del Dopolavoro stesso e dei consiglieri tutti che la delibera sia corretta onde evitare possibili contenziosi e ricorsi.


da Paolo Eusebi
coordinatore IDV Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2011 alle 16:05 sul giornale del 29 agosto 2011 - 571 letture

In questo articolo si parla di italia dei valori, ancona, idv, Paolo Eusebi





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