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Eusebi (Idv) sul Pd Regionale: 'Gestire una coalizione significa negare qualsivoglia logica'

Paolo Eusebi 2' di lettura Ancona 30/08/2011 -

E’ davvero singolare che nel pd regionale , (resta molto difficile pensare con la benedizione del pd nazionale) ci sia qualcuno che abbia indicato al Pd di Ancona la strada da seguire per garantire sopravvivenza seppure limitata a Gramillano. Pensare infatti di gestire una coalizione vera lasciando nel contempo al sindaco la facoltà di stringere accordi con singoli consiglieri ( nella fattispecie Duca e Quattrini) significa infatti negare qualsivoglia logica non solo politica ma comportamentale. Basterebbe pensare al caos istituzionale che si verrebbe a determinare e all’atmosfera da suk arabo che si verrebbe a registrare su ogni singolo atto.



Pensare ad esempio di governare affidandosi alla perversa ossessione del “chi ci sta, ci sta” equivarrebbe alla deflagrazione di ogni regola democratica, ad un vero e proprio mercato del consenso. Immaginate il Governatore delle Marche Spacca in difficoltà su qualche provvedimento andare a contrattare la benevolenza di qualche singolo consigliere, magari della Lega? Se questo è il metodo che sarebbe stato benedetto dl pd nazionale, beh allora c’è di che preoccuparsi ma c’è soprattutto da prendere politicamente le distanze da chi pensa che si possa e si debba stare in Paradiso a dispetto dei Santi o che in politica tutto sia permesso. Anche l’irrazionalità e la irragionevolezza.

Per l’IdV questo non è assolutamente il modo di comportarsi e quindi continuerà a muoversi nel solco delle scelte operate a livello regionale ma anche a livello locale tenendo ben presente che Ancona non è l’ultimo Comune delle Marche. Anzi, Ancona è il capoluogo della Regione e la sua decadenza preoccupa fortemente l’IdV Marche che giudica negativamente i bizantinismi e le alchimie di un Pd che con sempre maggiore difficoltà si riesce a riconoscere. Senza mezzi termini, l’IdV è per un andare al più presto alle urne a meno che….

A meno che Pd e Udc non chiedano espressamente all’IdV di attuare nel capoluogo il modello Marche “puro” con un crono programma rigoroso, garantito dalle segreterie regionali dei tre partiti della coalizione che apra un confronto programmatico serio con Sel. Se invece qualcuno vuole ancora proseguire lungo la strada della confusione e della indeterminatezza pensando magari che l’IdV possa rientrare cammin facendo, da noi avrà una sola risposta:non entreremo mai in nessuna maggioranza da cui la politica vera sia stata estromessa. Allora per l’IdV l’unica via percorribile è e resta quella delle elezioni, quella di ridare voce al cittadino di Ancona. L’esperienza Napoli non è poi un’ipotesi così lontana…


da Paolo Eusebi
coordinatore IDV Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2011 alle 17:50 sul giornale del 31 agosto 2011 - 576 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, idv, Paolo Eusebi

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