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comunicato stampa

Eusebi (Idv): su Gramillano, Dopo il 'chi ci sta ci sta', arriva la politica di 'maggioranza casuale'

2' di lettura

Paolo Eusebi

Dopo il 'chi ci sta, ci sta' Gramillano propone una nuova formula politica. Quella della maggioranza casuale, il prossimo passo, probabilmente, saranno le decisioni prese con il "testa o croce".

Forse è una evoluzione o meglio ancora una involuzione del chi ci sta ci sta. Da qualsiasi parte la si guardi è una forma di aberrazione istituzionale che per l’Idv non può passare sotto silenzio. Del resto, noi dell’Idv in tempi non sospetti abbiamo denunciato la inadeguatezza e la assoluta incapacità di governo della cosa pubblica da parte del sindaco Gramillano. Sì proprio da colui che per un improponibile riavvicinamento da parte dell’Idvpretenderebbe che l’Italia dei Valori si rimangiasse tutte accuse rivoltegli finora. Accuse che guarda caso sono sempre più condivise da gran parte del mondo politico e oramai dall’intera città.

Ancona non capisce infatti come possa Gramillano continuare imperterrito ad occupare Palazzo del Popolo nonostante la sua inerzia e la sua pochezza stiano portando la città dalla stagnazione al fallimento. La sua bramosia di potere, il suo attaccamento patologico alla poltrona non si comprendono più se non pensando ad una sorta di scardinamento delle regole democratiche e quindi ad una paradossale quanto folle logica “eversiva” che chiaramente con le prerogative di un sindaco non ha nulla a che vedere. E’ evidente che la posizione assunta da Gramillano diventa sempre meno difendibile anche da parte del suo stesso partito, soprattutto da quanti hanno davvero a cuore le sorti del capoluogo e non vogliono essere partecipi della disgregazione di un tessuto socio-economico oramai prostrato dal non governo cittadino. Lo stesso al gioco dei rimandi non può durare a lungo.

Prima si è aspettato il Papa, ora Gramillano si propone quale strenuo baluardo contro la crisi economica. Proprio lui che non riesce neppure a decidere di che colore far tinteggiare la propria stanza senza il nulla osta preventivo del vetero comunista Duca e dell’apista opportunista Perticaroli. Ecco, Ancona a questo è ridotta. E’ pertanto arrivato il momento del time out. L’Udc lo ha fatto, i socialisti anche. E’ ora che il Pd si ritrovi a ragionare di politica e di crescita. Noi siamo pronti.



Paolo Eusebi

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2011 alle 18:20 sul giornale del 11 ottobre 2011 - 597 letture