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Eusebi (Idv): 'Ancona, quando la politica latita...'

Paolo Eusebi 3' di lettura Ancona 02/12/2011 -

Quando la politica latita è sempre più difficile poter fare un ragionamento compiuto e soprattutto logico. In tal senso com’è possibile pensare al ponte (probabile architetto il vetero comunista consigliere del sindaco, Massimo Pacetti) fra Gramillano e l’ex vice sindaco IdV Marcello Pesaresi.



Com’è possibile pensare che ci sia in giro qualcuno che al di fuori dei partiti, per garantire la sopravvivenza ad ogni costo di Gramillano, possa immaginare di portarsi in dote i voti di due o addirittura quattro consiglieri. Quasi che questi fantomatici consiglieri fossero delle marionette nelle mani di un qualche sapiente burattinaio. Per quanto mi riguarda, quando a più riprese sento fare i nomi di Tagliacozzo e di Micheli non posso che pensare a quanto la dietrologia e la fantapolitica possano nuocere alla vita democratica della città. Tagliacozzo e Micheli come pure tutti gli altri consiglieri dell' Italia dei Valori hanno interpretato in modo chiaro la linea del partito che ad Ancona è e resta una sola: exit strategy concordata con Pd e Udc per accompagnare alla porta il sindaco ed elezioni in primavera.

Tagliacozzo e Micheli, che pubblicamente ringrazio per quanto stanno facendo per il bene di Ancona, non hanno mai dato adito ad interpretazioni diverse del loro operato che è stato ed è sempre improntato alla piena assunzione di responsabilità nella tutela dei legittimi interessi della città. Insistere stupidamente sui loro nomi, insistere nel prefigurare un progetto non politico ne strategico vuol dire non voler bene al capoluogo, vuol dire continuare a cincischiare per lasciare in piedi quel poltronificio che fortunatamente sembra oramai avere i giorni contati. Noi dell’IdV non facciamo calcoli meschini né abbiamo timore a restare col cerino in mano quando c’è la città che rischia di andare a fuoco. Noi dell’IdV quel cerino lo spegniamo volentieri e non abbiamo paura di bruciarci anche perché con chiarezza noi vogliamo evitare soluzioni pasticciate. In questo quadro ribadisco l’attenzione con cui l’IdV segue l’impegno del segretario regionale del Pd Ucchielli e dei suoi colleghi segretari regionali del Progetto Marche.

Come IdV ribadisco anche l’apprezzamento per l’attuale segreteria del Pd di Ancona che nonostante il forte travaglio interno e nonostante le molteplici forzature di questo o quel gruppo interno di potere, si sforza di tenere la barra dritta anche perché c’è da pensare seriamente al dopo Gramillano, alla non facile azione di rilancio della città minata nella sua autorevolezza e nella sua dinamicità. Sarebbe un errore perdere lo slancio ideale e la freschezza propositiva di coloro che stanno ragionando su quello che deve essere il futuro di Ancona senza quelle cariatidi che stanno attorno a Gramillano solamente per conservare fette di potere. Ecco, la nuova Ancona deve necessariamente passare attraverso questo nuovo modo di fare politica. Non è facile ma su questa strada del rinnovamento il Pd troverà di certo la nostra disinteressata e collaborativa sponda e sono certo che troverà anche il consenso di quanti non ne possono più dei consumati riti della vecchia politica.






Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2011 alle 17:29 sul giornale del 03 dicembre 2011 - 586 letture

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