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comunicato stampa

Sciopero generale: 600 persone in piazza a protestare con Cgil, Cisl e Uil

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Sciopero

Valutazioni positive di Cgil Cil e Uil sull’esito dello sciopero generale nella provincia di Ancona. Nel capoluogo si è tenuta una manifestazione in Piazza Roma dove hanno parlato i tre segretari provinciali, oltre alcuni rappresentanti delle varie categorie.

Circa 600 persone hanno partecipato oggi ad Ancona alla manifestazione convocata da Cgil Cisl e Uil in Piazza Roma nell’ambito dello sciopero generale unitario di quattro ore. Undici pullman hanno portato i lavoratori dalle varie località della provincia.

Le confederazioni sindacali dichiarano che lo sciopero ha avuto “una buona adesione”. In piazza oltre i tre segretari provinciali, Marco Manzotti (Cgil), Paolo Santini (Cisl) e Renzo Perticaroli (Uil) in cui interventi hanno concluso il presidio, hanno parlato rappresentanti di varie categorie, in particolare pensionati, commercio, pubblico impiego (che sciopererà lunedì 19 dicembre e un lavoratore della Bunge. Manzotti, Santini e Perticaroli nei loro interventi hanno manifestato la loro preoccupazione per le conseguenze che i provvedimenti economici determinano su lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese. Pur riconoscendo l’urgenza e la necessità della manovra del Governo Monti per fare uscire l’Italia dalla morsa della speculazione dei mercati finanziari, si ritiene molto grave che “il Governo si sia sottratto al confronto sulla manovra con le forze sociali e alla possibilità di un Patto sociale per mettere in campo le energie necessarie della partecipazione responsabile e della coesione sociale”.

La valutazione negativa, fermo restando l’obiettivo per il pareggio del bilancio per il 2013, è fondata sulla mancanza di equità. Infatti hanno dichiarato i tre segretari “sono ancora soprattutto i lavoratori e i pensionati, i più deboli e i ceti medi, a pagare i conti per il pareggio di bilancio, con poche e scarsamente selettive risorse per la crescita, in una situazione ed in una prospettiva recessive dell’economia”.

Mancano nella manovra la tassazione dei grandi patrimoni mobiliari e immobiliari, la riforma fiscale a favore di lavoratori e pensionati, che avrebbe potuto giustificare, in quanto compensativa, i previsti aumenti dell’IVA, diversamente a carico soprattutto dei più deboli, una decisa lotta all’evasione e all’elusione fiscale, interventi efficaci sugli sprechi istituzionali, i costi e i privilegi della politica, l’avvio concreto di una politica di ampie dismissioni del patrimonio pubblico per l’abbattimento del debito, il superamento della precarietà nel mercato del lavoro e una riforma degli ammortizzatori sociali che offra tutele a chi oggi ne è privo.

“Riguardo alle pensioni ci opponiamo ad interventi che nei fatti cancellano le pensioni di anzianità, chiediamo una maggiore gradualità all’innalzamento dell’età pensionabile delle donne e la salvaguardia della piena indicizzazione per le pensioni medio-basse.

Inoltre mancano misure per lo sviluppo del nostro Paese”. Al termine della manifestazione una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto Orrei a cui sono state illustrate le motivazioni dello sciopero unitario.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2011 alle 19:58 sul giornale del 13 dicembre 2011 - 1110 letture