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comunicato stampa

Duca (Sel): interrogazione sulla scissione dell'A. P. di Ancona da Assoporti

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Eugenio Duca
A seguire l'interrogazione sulla dichiarata scissione dell'A. P. di Ancona da Assoporti.

Duca al Sig. Sindaco, premesso che per sapere:

durante la prima riunione del rinnovato Comitato portuale dell'A.P. di Ancona, tenutasi il 13 dicembre u.s., il Presidente dell'A.P. ha comunicato al Comitato Portuale – ove sono presenti i rappresentanti del Comune e di altri Enti Pubblici - l'intendimento di far fuoriuscire l'Autorità Portuale di Ancona dall'Associazione Nazionale dei Porti Italiani, ASSOPORTI; pur non essendo stata avanzata, discussa e votata, alcuna proposta in tal senso dal soggetto competente, il Comitato Portuale, in data odierna si apprende che il Presidente dell'A.P. di Civitavecchia a nome e per conto dei Presidenti di altre Autorità Portuali, compresa Ancona, ha comunicato la scissione, con decorrenza immediata, da ASSOPORTI, l'Associazione che in base alla legge 84/94, è soggetto contrattuale e che, in tale veste tra l'altro, ha siglato il contratto nazionale dei lavoratori dei porti; una scissione, ad avviso dell'interrogante, alla Marchionne, mirata a rispondere alle esigenze di alcuni imprenditori che vorrebbero tornare al regime di caporalato nei porti italiani.

una scissione che va a colpire l'Associazione proprio nel momento i cui, il nuovo Governo, ha offerto disponibilità sull'autonomia finanziaria dei porti, legge già approvata durante il Governo Prodi e sistematicamente sabotata dal governo Berlusconi – Matteoli; se è a conoscenza dei fatti suesposti e se e come intenda intervenire affinché, già dalla prossima riunione del Comitato Portuale venga iscritta all'ordine del giorno, discussa e respinta, l'estemporanea proposta di scissione dell'A.P. di Ancona, se e quali iniziative intenda assumere con la Provincia di Ancona, la Regione Marche e i rappresentanti e eletti nel Comitato Portuale, affinché non venga consentito, a nessuno, di travalicare i poteri attribuiti alla Istituzioni e al Comitato Portuale stesso, non solo per l'adesione a ASSOPORTI, ma anche su progetti, come quello presentato dal Presidente dell'A.P. per realizzare una centrale elettrica nello scalo dorico; se e chi abbia autorizzato chicchessia a dichiarare la scissione anche a nome del Comune di Ancona da ASSOPORTI e quali provvedimenti intenda assumere nei loro confronti anche a tutela del Comune Dorico che non può essere certamente ascritto al “metodo Marchionne” dai porti italiani.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2011 alle 18:22 sul giornale del 19 dicembre 2011 - 506 letture