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comunicato stampa

Svoltasi ad Ancona la conferenza Pd sul lavoro

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partito democratico

Fare del lavoro l’asse portante del progetto per il futuro dell’Italia e delle Marche non è una scelta puramente economica ma significa tornare valori e ai principi della Costituzione. Significa riconoscere che il lavoro resta elemento determinante per l’identità e la crescita delle persone e lo strumento con cui esse concorrono al progresso della società. Significa porre le basi di uno sviluppo più umano, più giusto e solidale.

E’ questo il messaggio lanciato dai Democratici alla Conferenza per il lavoro svoltasi ad Ancona il 16 dicembre e organizzata dal Gruppo PD dell’Assemblea Legislativa delle Marche e dal PD della provincia di Ancona alla quale sono intervenuti Emilio Gabaglio Presidente nazionale Forum Lavoro PD, Emanuele Lodolini Segretario provinciale PD, Patrizia Casagrande Esposto Presidente Provincia di Ancona e Marco Luchetti Assessore regionale al Lavoro.

Nel corso della Conferenza hanno preso la parola il Segretario provinciale Cgil Marco Manzotti e alcuni delegati sindacali presenti di aziende e imprese “simbolo” dell’emergenza occupazionale (Antonio Merloni, Bunge, Sadam Jesi) che investe il territorio. Presenti rappresentanti di Cisl e Uil. Creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile sul piano ambientale, economico e sociale affinché tutte e tutti possano accedere ad un lavoro di qualità, sia esso nell’ambito del lavoro dipendente o di attività autonome frutto dell’iniziativa individuale, significa operare per un modello di sviluppo allo stesso tempo più produttivo e più umano, favorire la stabilità e la coesione sociale, rafforzare le basi della democrazia come indica la Costituzione.


Il PD è per una modernità alimentata dalla dignità del lavoro. Una sfida difficile, ma possibile. È il tratto distintivo dell’identità del Partito Democratico. In provincia di Ancona il PD sin dal manifestarsi dei primi segnali della crisi ha avviato un confronto serrato con le organizzazioni di rappresentanza del mondo imprenditoriale dell’industria, dei servizi, dell’agricoltura; con il movimento cooperativo; con le associazioni del lavoro autonomo e delle professioni, così come con le organizzazioni sindacali, nella convinzione dell’importanza del ruolo delle parti sociali per assicurare la gestione dell’emergenza da un lato, dall’altro per iniziare a ragionare sulle leve da azionare per preparare l’uscita dalla crisi stessa, per la crescita dell’economia e della buona occupazione, un’efficace e moderna regolazione del mercato del lavoro, una più equa distribuzione del reddito e, più in generale, un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori(trici) e delle loro famiglie.

E’ da un impegno convergente di tutti gli attori economici e sociali, come di altre espressioni della cittadinanza attiva quali le organizzazioni del Terzo settore, che possono venire non solo un contributo indispensabile per vincere le sfide con cui il paese deve misurarsi ma anche impulsi ed iniziative che sollecitino l’azione politica ad essere all’altezza del compito.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2011 alle 17:28 sul giornale del 19 dicembre 2011 - 437 letture