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Chiaravalle: il nuovo 'no' di Rifondazione al centro commerciale di Camerata Picena

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rifondazione comunista prc

E’ la notizia, per la verità passata sotto sordina, di questi giorni: un nuovo insediamento commerciale, alcune decine di migliaia di metri cubi destinati alla grande distribuzione, verrà realizzato nel Comune di Camerata nell’area dell’ex Mulino Americano.

Si tratterebbe di un intervento che interessa, ed è invitabile, anche gli altri comuni della bassa Vallesina e in primis quello di Chiaravalle. E’ un vecchio progetto che sembrava destinato a rimanere sulla carta ma che, proprio in questi giorni ha ottenuto il parere positivo del Comune di Falconara e che quindi si sommerà all’enorme colata di cemento prevista per l’area leader della Quadrilatero a cavallo tra Chiaravalle e Falconara adibita anch’essa alla realizzazione di un grande centro commerciale e direzionale.

Anche nell’area dell’ex Sadam, a Jesi ma sempre a pochissimi chilometri da Chiaravalle, si stanno avviando i percorsi autorizzatori che porteranno alla realizzazione di altri centri commerciali e resta aperto il rischio di altri capannoni vicino ad Ancona Nord e attorno al nuovo Casello (in fase di completamento) di Gabella a Marina di Montemarciano. Di nuovi centri commerciali a due passi dalla città, soprattutto oggi che la crisi ha drammaticamente taglieggiato i consumi e che il Governo Monti, con la liberalizzazione degli orari di apertura, ha oggettivamente privilegiato la grande distribuzione a danno dei piccoli commercianti proprio non se ne sente l’esigenza anche perche tutta l’area è già abbondantemente servita dalle numerose strutture esistenti. Il rischio di piegare definitivamente agli interessi della speculazione e dei grandi gruppi della distribuzione, italiani e multinazionali, la già fragile economia del commercio locale è evidente!

E intanto l’amministrazione comunale di Chiaravalle, impegnata nelle lotte di potere intestine all’interno del gruppo consiliare e del partito (il Partito Democratico) di maggioranza, è silente di fronte a questo e ai tanti altri problemi che attagliano il commercio, l’economia locale, i cittadini. Il nostro è un grido di allarme perche quello che sta succedendo evidenzia il completo fallimento di ogni politica d pianificazione e programmazione in un settore cosi delicato e complesso come quello del commercio. E per carità non ci parlino di nuovi posti di lavoro che si concretizzeranno con i nuovi centri commerciali. Sarebbe cinica e strumentale demagogia … ben più pesanti sarebbero le conseguenze con i tagli occupazionali che si creerebbero nella rete del piccolo commercio. Anche su una questione importante e strategica come questa per il futuro di Chiaravalle, aspettiamo l’opinione del Sindaco Montali, della sua giunta, della sua maggioranza.



rifondazione comunista prc

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2012 alle 19:12 sul giornale del 04 febbraio 2012 - 852 letture