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comunicato stampa

Eusebi (Idv), nota di dimissioni del Sindaco, 'Nulla di più fuorviante'

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Paolo Eusebi Idv

Il sindaco ha accompagnato le sue dimissioni con poche ma significative righe. Per quanto ci riguarda direttamente : “L'atteggiamento immutato dell'Idv, che sta continuando ad impedire il raggiungimento di una sintesi accettabile, ha reso inutile il lavoro svolto negli incontri dei segretari dei partiti”.

Nulla di più fuorviante ( in pieno stile disinformazione racconta una balla all’infinito perché magari diventi “verità”) in quanto c’è oggettivamente da dire che i partiti, tutti i partiti che stanno cercando di comporre il modello Marche anche nel capoluogo hanno finora lavorato con grande senso di responsabilità ed in modo costruttivo. Per restituire ad Ancona il ruolo guida che le compete e per far fronte all’emergenza socio-economica che ne sta condizionando lo sviluppo, grazie anche alle proposte forti e chiare ( cronoprogramma e giunta di comprovato spessore) avanzate dall’IdV , molti angoli sono stati smussati e le divergenze sono diminuite.

Restano ancora due elementi programmatici ritenuti prioritari dall’IdV per l’Ancona capoluogo: i servizi con le partecipate e la cultura con il futuro delle Fondazioni. La governance delle partecipate deve tornare ad Ancona mentre i corposi risparmi relativi alla chiusura della Fondazione Muse ( fra due anni dice Gramillano, sapendo che fra due anni…..) e ad una più razionale gestione della lirica e della prosa debbono essere utilizzati da subito per sostenere le famiglie in difficoltà e per dare risposte vere alle nuove povertà. Insomma dietro la posizione dell’IdV c’è la consapevolezza della grave situazione in cui versa Ancona, ma anche un progetto di città che i partiti della possibile coalizione hanno colto.

Questo Gramillano ed i suoi cattivi consiglieri dovrebbero capire. Gramillano dovrebbe anche capire che soltanto alzando la qualità del suo esecutivo (quello attuale va azzerato per segnare la necessaria discontinuità in un momento complesso e difficile come l’attuale) si può lavorare al meglio. Tutti i partiti della possibile colazione devono infatti spendere i loro elementi migliori per recuperare il tempo perduto e per dire agli anconitani: questi sono i nostri impegni che vogliamo onorare entro questi tempi. Altrimenti è giusto e sacrosanto quel rompete le righe che la città doverosamente si attende.

Da ultimo, una piccola annotazione: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ancora una volta la lettera di dimissioni di Gramillano sembra infatti tradire una sorta di vocazione del sindaco al “chi ci sta ci sta”. Si legge infatti: : “ho deciso di presentare le dimissioni per rimettere ogni scelta sul futuro dell'amministrazione di Ancona al Consiglio comunale a cui, se permane l'attuale situazione politica, demanderò la responsabilità di una decisione”. Sembrerebbe un corretto richiamo al percorso istituzionale della crisi, ma chi si è scottato con le maggioranze variabili del “chi ci stà ci stà” ha oramai paura anche dell’aria tiepida, vista la qualità dei “consiglieri” di cui il Sindaco continua a fidarsi.

L’IdV si augura che non sia questo il messaggio neppure tanto subliminale che Gramillano manda al suo partito ed agli altri possibili partner di governo. Ove così fosse la città verrebbe sbeffeggiata ed oltraggiata ancora una volta.



Paolo Eusebi Idv

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2012 alle 15:18 sul giornale del 06 febbraio 2012 - 854 letture