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POLITICA

08.02.2012 11:20
firma generica autore da Giacomo Bugaro
vice presidente Assemblea legislativa delle Marche

Bugaro (Pdl) sul teatro Stabile, 'Depositata denuncia del Comune di Ancona'

giacomo bugaro

Esprimo profonda preoccupazione per le condizioni economiche in cui versa il Teatro Stabile delle Marche in relazione alla puntuale denuncia depositata dai 3 Revisori dei Conti del Comune di Ancona alla Procura Generale della Corte dei Conti delle Marche ed inviataci per conoscenza.

L’atto di denuncia contiene infatti pesanti accuse sulla gestione del Comparto Culturale delle Marche che si perpetuerebbero sin dalle gestioni Sturani/ Alessandroni per arrivare fino ai giorni nostri con l’attuale dimissionaria Amministrazione Comunale.

Gli oltre 2 milioni di euro di debito sembrerebbero essere molti, ma molti di più, facendo così aumentare non solo la forte preoccupazione rispetto alla salute dell’Ente, ma anche la scabrosità delle sue dinamiche gestionali.

Più in generale colgo l’occasione per auspicare che l’intero Comparto Culturale delle Marche, dallo Stabile all’Amat, vista anche la perduranza degli organi gestionali che in pratica si rinnovano puntualmente e si autoperpetuano con connivenze evidenti e conflitti di interesse più o meno velati, debbano essere immediatamente commissariati dal Presidente della Giunta Regionale affinchè si tiri davvero una linea, per comprendere a fondo l’entità dell’indebitamento e si possa, dopo la rimozione delle evidenti incrostazioni, ripartire ex novo mediante un rinnovamento quanto mai salutare, che non potrà che portare benefici a tutta la vita culturale del nostro territorio.

Aprilo qui https://vivere.me/uWQ
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Bugaro (Pdl) sul teatro Stabile, 'Depositata denuncia del Comune di Ancona'

giacomo bugaro

Esprimo profonda preoccupazione per le condizioni economiche in cui versa il Teatro Stabile delle Marche in relazione alla puntuale denuncia depositata dai 3 Revisori dei Conti del Comune di Ancona alla Procura Generale della Corte dei Conti delle Marche ed inviataci per conoscenza.

L’atto di denuncia contiene infatti pesanti accuse sulla gestione del Comparto Culturale delle Marche che si perpetuerebbero sin dalle gestioni Sturani/ Alessandroni per arrivare fino ai giorni nostri con l’attuale dimissionaria Amministrazione Comunale.

Gli oltre 2 milioni di euro di debito sembrerebbero essere molti, ma molti di più, facendo così aumentare non solo la forte preoccupazione rispetto alla salute dell’Ente, ma anche la scabrosità delle sue dinamiche gestionali.

Più in generale colgo l’occasione per auspicare che l’intero Comparto Culturale delle Marche, dallo Stabile all’Amat, vista anche la perduranza degli organi gestionali che in pratica si rinnovano puntualmente e si autoperpetuano con connivenze evidenti e conflitti di interesse più o meno velati, debbano essere immediatamente commissariati dal Presidente della Giunta Regionale affinchè si tiri davvero una linea, per comprendere a fondo l’entità dell’indebitamento e si possa, dopo la rimozione delle evidenti incrostazioni, ripartire ex novo mediante un rinnovamento quanto mai salutare, che non potrà che portare benefici a tutta la vita culturale del nostro territorio.


Bugaro (Pdl) sul teatro Stabile, 'Depositata denuncia del Comune di Ancona'
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Bugaro (Pdl) sul teatro Stabile, 'Depositata denuncia del Comune di Ancona'

Esprimo profonda preoccupazione per le condizioni economiche in cui versa il Teatro Stabile delle Marche in relazione alla puntuale denuncia depositata dai 3 Revisori dei Conti del Comune di Ancona alla Procura Generale della Corte dei Conti delle Marche ed inviataci per conoscenza.

L’atto di denuncia contiene infatti pesanti accuse sulla gestione del Comparto Culturale delle Marche che si perpetuerebbero sin dalle gestioni Sturani/ Alessandroni per arrivare fino ai giorni nostri con l’attuale dimissionaria Amministrazione Comunale.

Gli oltre 2 milioni di euro di debito sembrerebbero essere molti, ma molti di più, facendo così aumentare non solo la forte preoccupazione rispetto alla salute dell’Ente, ma anche la scabrosità delle sue dinamiche gestionali.

Più in generale colgo l’occasione per auspicare che l’intero Comparto Culturale delle Marche, dallo Stabile all’Amat, vista anche la perduranza degli organi gestionali che in pratica si rinnovano puntualmente e si autoperpetuano con connivenze evidenti e conflitti di interesse più o meno velati, debbano essere immediatamente commissariati dal Presidente della Giunta Regionale affinchè si tiri davvero una linea, per comprendere a fondo l’entità dell’indebitamento e si possa, dopo la rimozione delle evidenti incrostazioni, ripartire ex novo mediante un rinnovamento quanto mai salutare, che non potrà che portare benefici a tutta la vita culturale del nostro territorio.

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