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comunicato stampa

Duca (Sel): 'I partiti PD, Favista e UdC non giochino'

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Eugenio Duca

I partiti PD, Favista, UdC, che hanno costretto il Sindaco a rassegnare le dimissioni in modo "originale", rispetto al dettato legislativo, la smettano di intromettersi nelle vicende amministrative di Ancona.

Per troppo tempo, a mio avviso, -dichiara il capogruppo di Sinistra per Ancona - SEL - i partiti hanno imposto, al Consiglio comunale di Ancona, i propri desiderata al di sopra e al di fuori delle leggi.

Al Consiglio comunale di Ancona, per "prassi" - gli Assessori e i Dirigenti hanno presentato decine di proposte di Delibera: in contrasto con la legge, in quanto Assessori e Dirigenti non hanno il potere d'iniziativa, che, in base alla legge, è in capo al Sindaco, alla Giunta (nel suo complesso), ai Consiglieri eletti; - è stato impedito ai Consiglieri di votare emendamenti e proposte di delibera prive di un parere favorevole di regolarità tecnica, quando, in base alla legge, i pareri tecnici, sono obbligatori ma non vincolanti; - sono stati messi in votazione emendamenti dei Dirigenti, che in base alla Legge non possono neanche presentarli.

Le prassi sopra descritte - prosegue l'On. Duca - sono state faticosamente abolite nel corso del presente mandato e si è cercato di riportare i lavori del Consiglio alla legalità. Ora il Partito Democratico, il Partito Favista e l'UdC, vorrebbero impedire al Consiglio di esercitare le proprie prerogative e i propri "doveri", nei confronti degli elettori, anche sulle dimissioni del Sindaco, l'atto che porta allo scioglimento del Consiglio e al Commissariamento della città. I Partiti, zitti zitti, quatti quatti, vorrebbero imporre l'eutanasia delle leggi e della democrazia. In Ancona si sono persino inventati "la mozione di fiducia", inesistente nel TUEL, ove invece è prevista, non a caso, la "mozione di sfiducia".

Pertanto il Partito Democratico, il Partito Favista e l'UdC, raccolgano le firme necessarie in base all'art.52, comma 2, del TUEL (16 nel caso di Ancona), e votino "la sfiducia" al Sindaco eletto dai cittadini. Sono necessari i famosi "21" voti, e PD, Favisti e UDC, ne contano 25! Si accomodino - conclude l'On. Duca - ma facciano in fretta, in quanto la legge prevede che la mozione di sfiducia "viene messa in discussione non prima di dieci e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione." Ovviamente la legge italiana, non lalegge dei partiti di Ancona. Non a caso il gradimento dei partiti è sceso sotto il 10 per cento dei cittadini, il 4% degli elettori:uno su 25 italiani.



Eugenio Duca

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2012 alle 17:06 sul giornale del 09 febbraio 2012 - 570 letture