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Confartigianato Ancona: 'Ancora emergenza neve, i danni alle imprese'

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Confartigianato

Cna e Confartigianato Marche denunciano un calo del fatturato nel manifatturiero di 50 milioni di euro e chiedono un rinvio delle scadenze fiscali e contributive del 16 febbraio. Disponibile l’Agenzia delle Entrate ma si resta in attesa di atti concreti.

Piazzali delle aree industriali inaccessibili, tetti dei capannoni crollati o a rischio crollo, mancato approvvigionamento delle materie prime, rinvio delle consegne ai committenti, impossibilità dei dipendenti di accedere ai luoghi di lavoro.


L’emergenza neve prosegue con ripercussioni pesanti per il sistema economico regionale. Secondo Confartigianato e Cna delle Marche sono centinaia le aziende costrette a sospendere l’attività, con un calo della produzione nel mese di febbraio che ormai sfiora il 40 per cento, con picchi superiori nelle zone più colpite come il Montefeltro e le aree interne della provincia di Pesaro Urbino, il fabrianese, l’agroalimentare nell’ascolano e le aziende maceratesi del calzaturiero. Ma i più colpiti sono gli autotrasportatori: costretti a subire i divieti di circolazione sulle autostrade, bloccati sui piazzali, impossibilitati a consegnare la merce, denunciano un calo del 70 per cento del fatturato, per un mancato guadagno di 30 milioni di euro.

Fortemente penalizzate le imprese edili, con i cantieri completamente fermi ormai da dieci giorni e danni per milioni di euro Ma anche tra le aziende manifatturiere il conto della neve è salato: interventi sui capannoni e cali del fatturato, secondo Cna e Confartigianato, hanno portato i danni a superare ormai i 50 milioni di euro e sono destinati ad aumentare nel fine settimana.

In considerazione dell’eccezionale ondata di maltempo abbattutasi sulle Marche, che sta comportando l’impossibilità da parte di numerose imprese di effettuare in tempi utili le necessarie comunicazioni per le elaborazioni paghe e fiscali, Confartigianato e Cna hanno scritto al presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, per chiedere “il suo intervento presso le competenti istituzioni nazionali, affinché venga accordato uno slittamento tecnico delle scadenze mensili previste entro il 16 di febbraio p.v. o, in subordine, l’annullamento dell’applicazione delle sanzioni per l’eventuale ritardo negli adempimenti.”

La stessa richiesta è stata inoltrata alle direzioni regionali di Agenzia delle Entrate, Inail e Inps, al fine di attivare le rispettive sedi centrali. Le scadenze del 16 febbraio riguardano l’acconto Iva, le ritenute Irpef e contributi Inps per i dipendenti; la scadenza del minimale Inps per artigiani e commercianti; la scadenza dell’autoliquidazione Inail. Una prima risposta è arrivata dall’Agenzia delle Entrate che si è dichiarata disponibile a valutare il possibile slittamento delle scadenze fiscali senza applicazione delle sanzioni. Ma Confartigianato e Cna restano in attesa di atti concreti.



Confartigianato

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2012 alle 00:04 sul giornale del 11 febbraio 2012 - 1070 letture