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comunicato stampa

Lupi: la sicurezza delle cartelle cliniche marchigiane affidata ad una srl inesitente

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Esame medico

La vicenda della bambina morta dopo l'operazione al Salesi di Ancona riporta d'attualità il problema delle cartelle cliniche. La cartella clinica è un documento utilizzato particolarmente in ospedale.

Si tratta di un documento la cui responsabilità è affidata al primario ospedaliero, che accompagna il paziente dal suo ingresso alla sua dimissione dal reparto. Raccoglie gli esami oggettivi, l'anamnesi del paziente e le attività diagnostico-terapeutiche praticate. La sua compilazione deve essere tempestiva e deve essere conforme alla realtà. Un'aggiunta successiva di dati e una sua modificazione sono punibili giuridicamente. È quindi un documento particolarmente delicato che deve essere al sicuro da manomissioni e correzioni "postume“ o anche solo da errori nella scrittura delle informazioni.

È evidente che nel caso di una cartella clinica elettronica si richiedono rilevanti e particolari requisiti di sicurezza e affidabilità, sia per quanto riguarda la modificabilità dei dati immessi, sia per quanto riguarda l'impossibilità di perdita dei dati anche accidentale, sia per quanto riguarda l'abilitazione all'accesso e la certificazione dell'identità di chi immette i dati. Accade invece che all'ospedale di Torrette si sia acquistata, per due reparti estremamente delicati quali il Dipartimento di Cardiologia e la Struttura Operativa Malattie Infettive, una cartella clinica sulla base di un'offerta “tecnica” di solo una pagina e mezzo, fatta da una ditta che al momento di presentare l'offerta non esisteva ancora! La ditta l'Srl di Montemarciano ha presentato, infatti, l'offerta per l’aggiudicazione, in una presunta gara a trattativa privata di cui non si trova l’indizione, in data 3 gennaio del 2011, ma da una visura presso la Camera di Commercio risulta che la suddetta srl è stata costituita solamente il 19 gennaio successivo è che è stata iscritta al registro delle imprese il 26 gennaio. Alla data, 16 febbraio 2011, della lettera con cui si comunica aggiudicazione della fornitura da parte dell'ospedale di Torrette -lettera che fa riferimento all’offerta di 3 gennaio- la ditta non era ancora, ovviamente, nemmeno iscritta all'albo delle imprese artigiane: l'iscrizione è avvenuta solo il 14 aprile.

La certificazione di qualità ISO 9001 è stata ottenuta solo il 9 marzo 2011, quindi anche questa dopo l'aggiudicazione della fornitura. È superfluo dire che in queste condizioni la ditta, sprovvista prima della costituzione anche di codice fiscale e partita Iva che, infatti, non appaiono nella lettera di offerta- non poteva essere scritta all'albo dei fornitori dell'Azienda Ospedaliera di Torrette né di alcun’altra azienda, non poteva ottenere l'aggiudicazione di alcuna fornitura, non poteva essere stata invitata ufficialmente gara, ha potuto partecipare alla gara (di cui peraltro non si trova traccia sul sito dell'Azienda Ospedaliera di Torrette) solo attraverso sistemi e contatti ufficiosi su cui sarebbe bene investigare e fare chiarezza. A parte questo, ci si può chiedere quali garanzie possa offrire, in caso di malfunzionamento della cartella clinica e di danni ai pazienti, una S.r.l. con capitale sociale di soli € 10.000. Tutto questo è stato segnalato già mesi fa, prima verbalmente, poi con raccomandata, agli organi dirigenti dell'Azienda Ospedaliera, in particolare all'ingegner Libertini, dirigente del Sistema informativo aziendale di torrette, e dal dottor Galassi, direttore amministrativo della stessa azienda. Non risulta, a distanza di più di sei mesi, che le segnalazioni abbia avuto effetto alcuno se non quello, paradossale, di accelerare il pagamento delle fatture per la fornitura.

Ma non finisce qui: a conoscenza dei dettagli della vicenda, dopo aver contattato telefonicamente e avvisato della faccenda il dottor Paolo Costanzi, responsabile del Servizio Legale della Giunta Regionale, ho ritenuto opportuno avvisare direttamente l'assessore alla Sanità, Mezzolani, pur convinto, conoscendo bene Costanzi, che non appena concluso il colloquio con me si era precipitato ad avvisare l’assessorato. Ho telefonato alla segreteria dell’Assessore Mezzolani il 28 giugno, ricordando la mia qualifica di ex dirigente, ora a riposo, della giunta regionale e specificando che si trattava di argomenti delicati relativi alla sanità che intendevo riferire personalmente e riservatamente all’Assessore.

Mi sono sentito rispondere che per avere un colloquio bisognava inviare una richiesta scritta per e-mail. Ho inviato l’email lo stesso giorno ma per quasi un mese non ho avuto né riscontro, né alcun cenno di risposta, né, tanto meno, l'incontro richiesto. Il 20 luglio, di fronte a questo silenzio, ho inviato una nuova e-mail in cui ricordavo la precedente, protestavo per il silenzio dell’Assessore, specificavo ulteriormente che si trattava di "delicati problemi su appalti della sanità marchigiana" e, tanto per essere ancora più chiari, ricordavo passate vicende che mi avevano visto segnalare cose meno gravi, poi verificate dalla magistratura, e che si erano concluse con la revoca dell'incarico di Assessore Regionale al professor Ascoli. A questa nuova e-mail rispondeva a tamburo battente e telegraficamente la dottoressa Rosetta Fulvi, responsabile della segreteria di Mezzolani, che per conto dello stesso assessore mi comunicava: “L’assessore è stato informato della sua richiesta. Provvederemo al più presto a confermarle l'appuntamento richiesto compatibilmente con gli impegni gravosi di questo periodo".

Era il 21 luglio dell'anno scorso. Da allora sono passati otto mesi ma l'assessore, impegnato in tagli di nastri, inaugurazioni, convegni... non ha trovato il tempo per una questione che, a naso, avrebbe dovuto farlo sobbalzare sulla sedia ed essere considerata un impegno prioritario. È ovvio che della questione è stata investita la Magistratura, vedremo con che esiti… ma è altrettanto importante che i cittadini sappiano come si amministra la loro salute.



Esame medico

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2012 alle 19:02 sul giornale del 28 febbraio 2012 - 1267 letture