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comunicato stampa

Falconara: Cardogna (Verdi), I buchi neri dell'Api, 'Né politica industriale, né rispetto accordi'

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Adriano Cardogna

“Torniamo nuovamente a parlare di Api, di cassa integrazione, di riconversione industriale e ancora una volta ci troviamo di fronte a una politica imprenditoriale, della raffineria falconarese, nebulosa e finta che rischia di essere spazzata via dalla crisi. La sensazione terribile è quella di essere stati invaghiti da impegni sino a oggi non mantenuti.” Adriano Cardogna, Presidente del Gruppo Verdi in Regione, interviene in merito agli ultimi avvenimenti legati alla raffineria dell’Api che, in difficoltà, pensa alla cassa integrazione.

“Eppure – prosegue Cardogna – solo pochi mesi fa la maggioranza presente in Consiglio regionale si è spaccata sulla vicenda rigassificatore. Un progetto che ha visto la totale contrarietà dei Verdi, dei residenti e anche di una grande fetta di marchigiani, quella che pretende ambiente, salute e la fine del ricatto occupazionale proprio dei “padroni delle ferriere”.

Una contrarietà proprio legata alla mancanza di garanzie sotto ogni punto di vista compresi i posti di lavoro.” > > Ora siamo da capo. Si fanno due passi avanti e tre indietro. Basterebbe che l’Api avesse mantenuto gli obiettivi scritti nell’accordo firmato con la Regione nel 2003 con il quale la società si impegnava, parole testuali “a presentare ogni cinque anni un piano di sviluppo industriale strategico, economicamente compatibile, tenendo conto dell’evoluzione normativa e di mercato in termini di prodotti petroliferi, dello sviluppo e della diffusione di prodotti energetici alternativi, nonché degli indirizzi di politica energetica del Paese e della Regione al fine di perseguire l’obiettivo di uno sviluppo industriale che configuri il sito sempre più come polo energetico ambientale avanzato, anziché come raffineria tradizionale, in linea con gli indirizzi e le previsioni del PEAR, salvaguardando i livelli occupazionali e favorendo, a parità di condizioni, i rapporti con le imprese locali e regionali.”

“I buoni propositi della Regione – afferma Cardogna - sono in questi anni andati letteralmente infranti. La verità è che l’Api fa di tutto per mantenere la sua presenza nella raffinazione nel sito di Falconara con il minimo di lavoratori e rimandare il più possibile una bonifica che la terrorizza. Anche il rigassificatore è stato un mezzo di rinvio perché tutti sapevano che non avrebbe mai portato nuovi posti di lavoro e il flusso finanziario che avrebbe generato non sarebbe stato utilizzato per coprire una attività in perdita. Ora addirittura si viene a conoscenza che l’Api non ha i soldi per la sua realizzazione e che pensa a una riconversione della produzione di energia mettendo in cassa integrazione i dipendenti. Forse è giunta l’ora di aprire gli occhi.

L’Api ha pensato sempre e solo per se e da un pezzo se ne è andata dalle Marche con l’idea di mantenere sempre aperto un tavolo che eviti la bonifica del suolo dove risiede. Basta a coprire i buchi neri dell’Api."



Adriano Cardogna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2012 alle 18:38 sul giornale del 29 febbraio 2012 - 906 letture