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Teatro, Giorgi: 'Su Stabile e Muse le dichiarazioni di Marcolini non sono condivisibili'

paola giorgi 3' di lettura Ancona 13/03/2012 - Le dichiarazioni di Marcolini sul Teatro Stabile delle Marche e la chiusura della Fondazione Muse, sono non condivisibili e non rispecchiano la verità dei fatti. Parlando della fusione tra i due enti, Marcolini afferma che la questione deve avere quale attore principale il Comune di Ancona.

No. Il Teatro Stabile delle Marche è un ente regionale con il più alto riconoscimento ministeriale per la prosa e la Regione deve occuparsene prioritariamente nell'ambito delle sue politiche culturali. Il Comune di Ancona ha delle precise responsabilità sul deficit del Teatro Stabile delle Marche e, sin dai tempi di Sturani, per motivi scarsamente comprensibili, ha condiviso e avallato la cannibalizzazione delle risorse dello Stabile da parte della Fondazione Muse. ( Basti pensare che il Teatro Stabile ha sempre pagato alla Fondazione Muse l'affitto per l'uso della sala per gli spettacoli della stagione di prosa, l'affitto per le sale della scuola di recitazione, l'affitto degli uffici. Una cifra che annualmente corrispondeva al contributo del Comune allo Stabile: praticamente una partita di giro ai danni dello Stabile. Si ha memoria di tempi in cui il direttore amministrativo dei due enti, Alessandroni, tratteneva direttamente dagli incassi degli spettacoli programmati dal Teatro Stabile i soldi destinanti a pagare gli affitti alle Muse, togliendo così allo Stabile anche la possibilità di gestire un bilancio). Di questo la Regione si deve occupare e anche con molta attenzione.

Secondo Marcolini invece il Comune di Ancona, che da dieci anni a questa parte ha parteggiato per l'ente inutile a scapito dell'ente ministerialmente riconosciuto dovrebbe essere garante della necessaria e improrogabile chiusura della Fondazione Muse? Come crederlo? Inoltre, una volta avvenuta la fusione tra Stabile e Muse si andrebbe all'individuazione di un direttore unico generale, ma l'assessore chiede due direzioni artistiche? E per fare cosa? Sa perfettamente l'assessore che la Fondazione Muse non ha alcun riconoscimento ministeriale, se non un contributo per la lirica ordinaria, che viene concesso a chiunque produca lirica, senza alcun vincolo né di creare una Fondazione, né tantomeno di esprimere un direttore artistico. Quindi pagheremo un direttore artistico per la lirica per soddisfare ambizioni personali? Per far contento qualche personaggio in disperata ricerca d'autore? Per sistemare qualche amico suggerito? Per cosa? Lo sa l’assessore che esistono seri professionisti in grado di svolgere il ruolo di direttore generale e occuparsi della direzione artistica dello Stabile e con competenze specifiche anche nella lirica? Certo, non fanno parte della solita compagnia di giro, ma ci sono, eccome, e non bisognerebbe nemmeno andare troppo lontano per individuarli. E poi, affermare che la Regione dovrebbe uscire da tutti gli enti di gestione....non sa che la presenza della Regione come socio fondatore del Teatro Stabile è tra i criteri richiesti dal Ministero? Infine, in merito all'affermazione di Marcolini che non serve un assessore regionale alla Cultura, dissento totalmente: ne abbiamo un gran bisogno, magari di qualcuno con un po' di coraggio in più.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2012 alle 17:41 sul giornale del 14 marzo 2012 - 714 letture

In questo articolo si parla di politica, teatro delle muse, Paola Giorgi, teatro stabile della marche

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