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La presidente Casagrande porta il saluto al Road Show dell'Abi

Patrizia Casagrande 1' di lettura Ancona 27/03/2012 - “Un’iniziativa meritevole – la definisce Patrizia Casagrande - perché in una società interconnessa come la nostra è importante fare sistema invece di recriminare singolarmente trattamenti che comportano sacrifici. Siamo tutti consapevoli del fatto che buona parte del Paese è costretta ai sacrifici, senza possibilità di scelta né di trattativa.

Sono chiamati a fare sacrifici le famiglie, i lavoratori, le imprese. Di conseguenza, anche le banche là dove gestiscono i risparmi delle nostre famiglie il cui reddito disponibile tende a ridursi, insieme ai consumi e ai risparmi. E soffrono le imprese, quando i loro equilibri dipendono dai consumi delle famiglie stesse. Non bisogna dimenticare che il rilancio delle politiche di crescita e il debito pubblico del Paese hanno una base comune: la liquidità.

E mentre il patto di stabilità e la tesoreria unica, a cui gli enti locali devono destinare le loro risorse, rendono solide le basi su cui poggia proprio il debito pubblico, mettono contestualmente gli enti locali nella condizione di diventare essi stessi fattori di crisi. Eppure gli enti locali costituiscono la più grande impresa del Paese. Un’impresa che, nonostante possieda i capitali, non può né investire né pagare i fornitori. Una tale situazione – conclude la presidente della Provincia di Ancona, invitata a portare il saluto al Road Show dell’Abi alle Muse - richiede il massimo di attenzione nelle scelte politiche e il massimo di solidarietà reciproca fra banche, imprese, famiglie, istituzioni”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2012 alle 16:05 sul giornale del 28 marzo 2012 - 543 letture

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