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comunicato stampa

400MQ: 'I don’t understand contemporary art', una mostra dedicata a Pasquini

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“I don’t understand contemporary art”, al via la nuova rassegna della galleria 400mq. Sabato 14 aprile ad Ancona l’inaugurazione della personale dedicata a Stefano W. Pasquini.

Prenderà il via sabato 14 aprile con una personale di Stefano W. Pasquini la nuova rassegna della Galleria Quattrocentometriquadri di Ancona, curata da Chiara Ronchini, con il Patrocinio del Comune di Ancona. “I don’t understand contemporary art”, ovvero “Non capisco l’arte contemporanea”: il titolo della rassegna, a prima vista ironico e provocatorio, rivela l’intenzione del progetto e cioè, spiega la curatrice, “un’immersione totale nell’arte, al fine di comprendere che non c’è niente da comprendere, se non la bellezza e la complessa semplicità della forza artistica, della sua assoluta necessità nel mondo e in ogni individuo”. Il primo appuntamento, con inaugurazione alle ore 18, è dedicato a un talento eclettico e sorprendente.

Artista, curatore e scrittore, Stefano W. Pasquini usa l’arte per mettere in discussione tutto: dai parametri utilizzati in storia dell'arte, alla validità delle leggi dello stato, dal comportamento delle forze dell'ordine ai metodi del vivere all'occidentale. E lo fa, come lui stesso afferma, con totale indifferenza per il mezzo usato, per cui la sua produzione raccoglie video, carte, foto, dipinti, sculture, riflettendo in maniera affascinante il caos dell’esistente. Un caos che, com’è nelle intenzioni della rassegna, invita a lasciarsi trasportare dal piacere dell’atto creativo, senza affannarsi nel cercare di capire. L’esposizione alla Galleria di via Magenta, dal titolo “Non ho capito”, raccoglierà diverse opere del repertorio di Pasquini, tra cui “UP1006 (Federico Aldrovandi)”, acrilico su tela ispirato ad un discusso fatto di cronaca. Due delle opere sono realizzate ad hoc per la mostra di Ancona: “UF1201 (Da Beuys a Facebook)”, una grande bandiera, con degli interventi a spray alla maniera della street art, che parla di social network da una prospettiva inusuale, ne richiama infatti il bisogno estetico, attingendo alla lezione dell'artista "sciamano" tedesco Beuys, molto noto negli anni ’70; “UV1201 (Non ho capito)”, un video che raccoglie le interviste dell’artista alla gente comune intorno al senso dell’arte contemporanea.

La mostra sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 13 maggio dal giovedì alla domenica, dalle ore 18.30 alle 20.00 e in altri orari su appuntamento. Info: gallery@quattrocentometriquadri.eu

STEFANO W. PASQUINI. (Bologna, 1969) è artista, curatore e scrittore. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991 e immediatamente ha lasciato l’Italia per Dublino. Ha poi vissuto a Londra per sette anni e a New York per due, lavorando anche come PA per il critico d’arte Robert C. Morgan e come Guest Editor del mensile New York Arts. Ora è di nuovo a Bologna, dove vive e lavora. E’ stato per due anni curatore del Sesto Senso, spazio alternativo di Bologna, e Art Editor del trimestrale Collezioni Edge. È stato Art Director di “Work – Art in Progress”, rivista della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, dal 2001 al 2008. E’ Contributing Editor del mensile New York Arts Magazine, fotografo freelance, curatore indipendente, nonché lomografo membro della International Lomography Society. Scrive d’arte su Collezioni Sport & Street, Luxos Style e altre testate. Dal 1988 ha partecipato a mostre collettive in gallerie tra cui la Collective Gallery (Edinburgo), 30 Underwood Street (Londra), Trasmission (Glasgow), la National Portrait Gallery (Londra), Casco (Utrecht), ICA (Londra), Art in General (New York), Star67 (Brooklyn), Neon (Bologna), ONI (Boston), Alphadelta (Atene) e mostre personali alla Bond Gallery (Birmingham), Sesto Senso, Graffio, Villa Serena (Bologna), 42Contemporaneo, PaggeriArte (Modena) e MelePere (Verona). E’ autore di “Accidental//Coincidental”, Newhouse, New York, 2008, editore del magazine “Obsolete Shit” e direttore del podcast “Why the Fuck not Ppodcast”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2012 alle 19:52 sul giornale del 14 aprile 2012 - 788 letture