PD provincia di Ancona, 'Tassare le borse di studio è un errore'
“Sottoporre a tassazione le borse di studio per la quota superiore agli 11.500 euro è fuori dal mondo: sottopone tutti i dottorandi e gli specializzandi all’obbligo di presentare la denuncia dei redditi, anche qualora rientrino nelle fasce di esenzione; decurterebbe di fatto i compensi – già molto limitati – di giovani ricercatori che non hanno un contratto di lavoro dipendente, e che in questo modo ne subirebbero solo le conseguenze negative...
...produrrebbe un impatto in termini di introiti per lo Stato di misura assai esigua. È certamente auspicabile che si proceda rapidamente a una revisione dei contratti dei ricercatori nella fase post-dottorato e pre-ruolo, che razionalizzi le diverse tipologie di rapporto attualmente possibili, e giunga alla tendenziale identificazione di un contratto unico per i giovani ricercatori, che verrebbero così considerati dei lavoratori dipendenti a tempo determinato, differenziando queste figure dai titolari di borse di studio, i quali dovrebbero continuare ad essere esenti da tassazione: il Partito Democratico presenterà nei prossimi giorni una sua proposta in materia”.
Il Segretario provinciale PD Emanuele Lodolini della questione ha interessato le parlamentari Amati e Magistrelli, le quali hanno garantito il massimo impegno per fare in modo che alla Camera si approvi l’emendamento PD che prevede l’abrogazione della norma approvata dal Senato con voto di fiducia.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2012 alle 16:50 sul giornale del 17 aprile 2012 - 552 letture
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