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comunicato stampa

Bastianelli (Pdl): 'Salviamo il teatro Stabile e Muse, alcune soluzioni'

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Francesco Bastianelli pdl

L’ attuale gestione della Fondazione Teatro Stabile delle Marche e Muse deve compiere un enorme sforzo per risollevarsi dal baratro in cui è precipitato nelle precedenti gestioni e come ravvisato non sarà sufficiente, la parola d’ordine diventa innovazione.

Gestioni che, come ormai è risaputo, hanno causato addirittura ingenti debiti fuori bilancio. Non basta: alla enorme profusione di risorse non ha corrisposto un risultato egualmente cospicuo in termini artistico-culturali. E' mancata in quegli anni anche soltanto l’ ombra di una linea culturale. E un teatro che non ha una linea culturale è soltanto mi si perdoni il termine uno “spettacolificio”; e ogni manifestazione, ove anche di per sé pregevole, se non inserita in un programma culturalmente e artisticamente orientato, perde gran parte del suo valore e del suo significato. Questo e non altro è il rischio che il Teatro Stabile delle Marche sta correndo e continuerebbe a correre se non si assumono drastici rimedi.

Questa l'oggettiva analisi, la fotografia di quanto ravvisa contabilmente la corte dei conti regionale. Bisogna dunque ridare un’impronta, una cifra culturale forte e riconoscibile ad una Istituzione per troppo tempo espropriata della sua stessa identità. Riaffermare la posizione centrale che il Teatro Stabile delle Marche e le Muse hanno sempre occupato nella vita culturale della Città è il fine da raggiungere.

Tutte le energie dovranno essere indirizzate verso questo obiettivo, che dovrebbe essere, assieme al risanamento economico e finanziario e alla stabilizzazione dei lavoratori precari, l'obiettivo di questa Amministrazione: una vera e propria palingenesi che, canalizzando ogni risorsa umana e materiale in armonica sinergia potesse riportare “Le Muse e lo Stabile”” agli antichi splendori e, se possibile, anche oltre.

Un impegno continuo, un'azione di marketing incisiva (convenzioni con Ersu, Ordini Professionali, Ikea, etc.) il coinvolgimento di numerosi sponsor; la costituzione di un merchandising sui loghi per recuperare introiti, la partecipazione di bambini all'attività della Scuola all’Opera , protocolli d'intesa con le maggiori Istituzioni del centro Italia, con la Facoltà di Lettere dell'Università, con gli Istituti Musicali, con l'Accademia di Belle Arti per arrivare magari alla realizzazione del Museo e dell'Archivio Storico; visite, prove aperte al pubblico, presenze artistiche di altissimo livello in grado di riqualificare la produzione del nostro Teatro.

Tutto questo si può fare riducendo realmente i costi delle singole produzioni anche del 50%, grazie alla politica di rigore che l’ Amministrazione dovrà portare avanti e grazie anche alla sensibilità degli artisti che capiranno e accetteranno di esibirsi per la metà del loro cachet abituale e i sacrifici personali ed economici di tutti i Lavoratori; ad un unico scopo: aiutare a mantenere i nostri Teatri, ricercando comunque coloro che hanno contribuito all’indebitamento.

E’ necessario dunque impegnarsi a far convergere tutte le forze politiche e sociali sull’unico obiettivo realmente fondamentale, e che non può non essere l’obiettivo di tutti: la salvezza dei Teatri. Per la nostra Città, per il nostri Teatri, per coloro che nel Teatro operano, nei cui confronti è indispensabile operare una scelta che comporti un’ assunzione di responsabilità piena e consapevole che possa ridare ai professori dell’Orchestra, agli artisti del Coro e ai Lavoratori tutti dignità e speranza nel futuro.



Francesco Bastianelli pdl

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2012 alle 18:18 sul giornale del 26 aprile 2012 - 632 letture