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Calcio: l’Ancona vince ancora fuori casa con l'Atessa, 3-0

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Pare averci preso gusto l’Ancona a vincere fuori casa 3-0. Dopo il risultato imposto al Trivento, stavolta tocca all’Atessa. Con la speranza, poi vana, che il Teramo inciampasse ancora. Nonostante questo i dorici confermano un brillante stato psico-fisico, mettendo in fila il secondo hurrà consecutivo lontano dalle mura amiche.

In chiave playoff elemento non da poco. Gara nervosa, ostica, spigolosa. I padroni di casa hanno bisogno di punti per salvarsi. Tengono alto sia il livello agonistico che dell’erba del Comunale di Montemarcone. Eppure sono i biancorossi col 4-3-1-2 a partire forte. Due minuti e Pesaresi scalda i guantoni di De Deo. Sugli sviluppi del corner Kostadinovic sotto porta è stoppato quasi sulla linea. Un minuto dopo trema David che guarda sfilare sul fondo un destro dal limite di D’Angelo. L’Atessa sfonda sulle fasce. Patti si fa male e Trillini ridisegna i suoi col 3-4-1-2. Al 21° D’Orazio col sinistro sul primo palo, ma respinge David. Al 25° ancora il numero uno dorico alza sopra la traversa una punizione velenosa di Zanetti.

L’Ancona invece fatica a sviluppare gioco palla a terra, costretta ai lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. Al 38° ci prova Ambrosini, il suo pallonetto è indirizzato in porta da Genchi, ma allontana Spoltore. Al 43° è la volta di Elia Santoni, che dopo essersi liberato anche dell’uscita di De Deo, pecca di precisione e non riesce a servire nessuno dei suoi compagni. Quando il primo tempo sembra avviato sullo 0-0, Genchi dà lo strattone decisivo. S’inventa un’azione dalla sinistra e scarica un bolide sul palo. Palla che rientra in campo dove Costa Ferreira può solo spingerla in rete. Il vantaggio galvanizza anche la settantina di supporter anconetani che accoglie con sentimenti diversi le variazioni di risultati sugli altri campi. Teramo e San Benedetto. Nella ripresa l’Atessa cerca disperatamente il pari e la butta in bagarre. L’Ancona è attenta e rischia nulla. Poi al 23° chiude i conti. Elia Santoni approfitta dello scivolone di Di Camillo e serve Genchi. Rientro sul piede forte e conclusione sul primo palo fulminante. Rete numero 17. Alla mezz’ora Maiorano al volo, para De Deo.

Poi saltano i nervi. Prima a Mattia Santoni e poi a Mainella. A entrambi il direttore di gara sventola il rosso diretto per due interventi scorretti e antisportivi nei confronti degli avversari. L’apoteosi ha il timbro del capitano che al primo di recupero regala un bijoux su punizione. Al Teramo manca un punto per la Lega Pro. Ai dorici rimane la speranza e la certezza di essere in corsa per il secondo posto, condiviso con la Sambenedettese.

ATESSA VAL DI SANGRO – 0 De Leo, Tano, D’Addato, Di Camillo, Di Bari, Spoltone, D’Angelo, (7′ st. Beniamino), Fonseca, Mainella, D’Orazio, (7′ st. De Matteis), Maimone. All. Ronci. a disp. Curatella, Caporale, Di Mercurio, Fedele, Zanetti.

ANCONA 1905 – 3 David, Gagliardini, Patti, (36′ pt. Torta), Kostadinovic, Tafani, Pesaresi, Santoni E., Maiorano, Genchi, (29′ st. Santoni M.), Costa Ferreira, Ambrosini, (39′ st. Marino). All. Trillini. a disp. D’Arsiè, Gandelli, Marino, Gramacci, Ferraro. Arbitro – Sig. De Luca di Ercolano Reti – 44′ st. Costa Ferreira, 23′ st. Genchi, 45′ st. Pesaresi.

Note - Ammoniti – Ambrosini, Di Camillo, Patti, Maimone, De Matteis, Tafani. Espulso D’Angelo, Santoni M., Mainella.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2012 alle 08:56 sul giornale del 27 aprile 2012 - 725 letture