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comunicato stampa

Quattrini e Duca: 'Fondazione unica: inganno contro Ancona!'

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andrea quattrini

Consiglieri Duca e Quattrini su : "Presenteremo un atto al Consiglio comunale affinché la pronuncia della Corte venga illustrata ai Consiglieri, con la presenza dei componenti dell’organo di revisione e per bloccare ogni conferimento di beni di proprietà dei cittadini di Ancona alla Fondazione."

Art. 22 dello Statuto del Comune - “1. L’approvazione del conto consuntivo costituisce l’atto fondamentale più importante per il Comune.” La giunta “de Biscaro” e l’Assessore Biekar in particolare, hanno fallito su un atto fondamentale. Ha fatto bene a scusarsi con il Consiglio comunale e con la città, ma non basta. Sono doverose le dimissioni o, in mancanza la revoca da parte del Sindaco. Non si tratta di “vizi di forma” ma di non rispetto della legge. Pur preavvertito, l’Assessore, con protervia e arroganza ha accusato il Collegio dei Revisori, anziché adeguarsi e favorire gli adempimenti previsti dalla Legge. Per quanto ci riguarda è venuto meno il rapporto di fiducia dell’Assessore Biekar nei confronti del Consiglio comunale e della città. Torni felicemente alla propria occupazione. Non ci costringa a proporre un atto specifico in Consiglio comunale. -

“5. La gestione dei beni comunali deve essere informata a criteri di conservazione e valorizzazione del patrimonio e demanio comunale sulla base di realistiche valutazioni economiche fra oneri ed utilità pubblica del singolo bene.” Alla luce di alcuni atti compiuti recentemente dalla Giunta “de Biscaro”, ultimi il maldestro tentativo del Sindaco e della Presidente del Consiglio comunale di imporre, AL DI FUORI DELLE REGOLE, una Mozione e un odg aggiuntivo per il Consiglio comunale del 26 aprile, ATTI SUCCESSIVAMENTE ANNULLATI il 27 aprile DALLA PRESIDENTE PERTICAROLI, SU NOSTRA RICHIESTA, sembra che il Sindaco, la Giunta, il Poltronificio Dorico e il Partito Favista (con gli alleati nella coalizione tipo “Bordello Marche”), ignorino, non solo le leggi italiane, ma anche lo Statuto del Comune di Ancona.

Sfuggono al Sindaco e all’Assessore Nobili le norme Statutarie sui beni comunali visto che sono pronti a conferirlo a una Fondazione che ha dilapidato il patrimonio, GIA’ conferitogli. L’Assessore dichiara di non dover essere “tifoso” della lirica o della prosa. Nessuno lo ha chiesto, né rientra nei doveri di un componente della Giunta di essere tifoso. Gli compete l’obbligo di amministrare bene il patrimonio comunale. L’Assessore si presta ad obbedire agli ordini del capo del Partito Favista? Affari suoi. Però conferisca alla Fondazione il “proprio patrimonio”, non quello dei cittadini di Ancona. Intanto faccia una cosa utile: si dimetta dall’incarico visto che il capo Favista lo ha inserito “nella casta delle Muse”. Una “casta presieduta dal Sindaco e con la presenza dello stesso Nobili. Quindi Assessore, esca dalla casta e lasci in pace il patrimonio del Comune di Ancona. La Corte dei conti si è pronunciata in modo, tanto cortese, quanto chiaro. Hanno dato tempo al Comune e alla Fondazione “Le città del Teatro”, di riparare alle “TRE GRAVI IRREGOLARITA’ CONTABILI! Non solo non potete neanche di pensare di realizzarne altre, come emerge dalle Vostre dichiarazioni, ma dovete compiere atti precisi, quanto “DOVUTI”.

Per parte nostra abbiamo già segnalato la problematica al Sig. Prefetto, per doveroso rispetto anche se le competenze di vigilanza sono principalmente in capo alla Regione. Provvederemo ad invitare la Regione a compiere gli atti dovuti a partire dalla estinzione della personalità giuridica alla Fondazione e agli atti conseguenti. L’Assessore Marcolini, che dà ordini con il capo del Partito Favista e la Consigliere Giorgi, al Sindaco per “conferire patrimonio”, dei cittadini di Ancona faccia ciò che prevede il codice civile e lo Statuto della Fondazione.

All’Art. 17 “il fondo di gestione è costituito: a) dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dall’attività della Fondazione”; Non si sono accorti Marcolini, il Poltronificio Dorico e il Partito Favista, nonché il duo Gramillano Favia che il patrimonio è sparito, divorato, ingoiato? Rispondano il Sindaco e gli ex Assessori Nobili e Biekar, a poche semplici domande: 1) In quale parte della pronuncia della Corte dei conti si suggerisce di conferire patrimonio a TSM? 2) In quale parte la Corte suggerisce di unificare le due Fondazioni, costruendone un’altra? 3) Dove c’è scritto che la Giunta debba conferire un incarico oneroso o meno, ad un “supersperto”? la Giunta di alto profilo che ha compiuto errori in pochi giorni senza precedenti nella storia cittadina. O si tratta di una cortina fumogena per coprire altri tipi di preoccupazioni, al punto di giungere a regalare il patrimonio comunale? No Assessore Nobili tutto questo non è a favore della lirica; non è a favore della prosa; non è a favore di Ancona e dei cittadini. Appare probabile, politicamente parlando, che tutto ciò possa servire per “coprire” altre esigenze, di poche persone che potrebbero essere chiamate a rispondere della gestione di TSM, forse anche con il proprio patrimonio. Suggeriamo al C.d.A di TSM che si riunisce lunedì alcuni passaggi e alla Regione Marche di compiere gli atti che avrebbe già dovuto prendere da tempo.

La Fondazione “Le città del Teatro” è stata iscritta il 3 agosto 2001, nel registro delle persone giuridiche, istituito presso la Regione Marche con D.G.R. n. 723/2001, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361. L’art. 25 del Codice civile (Controllo sull’amministrazione delle fondazioni), stabilisce che “l’autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull’amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell’atto di fondazione non possono attuarsi; annulla sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative all’atto di fondazione, all’ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l’amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscono in conformità dello statuto o dello scopo della fondazione o della legge. ..omissis. Le azioni contro gli amministratori per fatti riguardanti la loro responsabilità devono essere autorizzate dall’autorità governativa e sono esercitate dal commissario straordinario, dai liquidatori o dai nuovi amministratori.”

Il D.P.R. 361/2000 all’art. 5 stabilisce:”1. Le funzioni amministrative già attribuite all’autorità governativa dalle norme del capo II, titolo II, libro I del codice civile, sono esercitate dalle prefetture ovvero dalle regioni o dalle province autonome competenti.” L’art 6 stabilisce: “1. La prefettura, la regione ovvero la provincia autonoma competente accerta, su istanza di qualunque interessato o anche d’ufficio, l’esistenza di una delle cause dell’estinzione della persona giuridica previste dall’art. 27 del codice civile e da comunicazione della estinzione agli amministratori e al presidente del tribunale ai fini dell’art. 11 delle disposizioni di attuazione del codice civile. 2. Chiusa la procedura di liquidazione, il presidente del tribunale provvede che ne sia data comunicazione ai competenti uffici per la conseguente cancellazione dell’ente dal registro delle persone giuridiche.”

L’art. 27 del codice civile stabilisce: “Oltre che per le cause previste nell’atto costitutivo e nello statuto, la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è diventato impossibile.” Pertanto la regione Marche avvii con urgenza le procedure per la nomina del commissario straordinario e per l’estinzione della persona giuridica della fondazione “Le città del Teatro”. Se non lo fa d’Ufficio, nei prossimi giorni provvederemo a inviare al Presidente Spacca e al Presidente del Tribunale copia della Pronuncia della Corte dei conti.

Presenteremo un atto al Consiglio comunale in modo regolare, non come quello depositato dal Sindaco, affinché la Pronuncia della Corte venga illustrata ai Consiglieri, con la presenza dei componenti dell’organo di revisione e per bloccare ogni conferimento di beni di proprietà dei cittadini di Ancona alla Fondazione.



andrea quattrini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2012 alle 19:06 sul giornale del 30 aprile 2012 - 820 letture