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Consiglio comunale: l'aula si scalda tra Duca e Pdl. Biekar rientra, ma é ancora fiato sospeso sul bilancio preventivo

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Andrea Biekar

Scompiglio in aula: l'ass. Biekar appare e scompare (e poi rientra). L'assessore non può essere in aula poiché dimissionario questa la sintesi dell'intervento dell'On. Eugenio Duca di Sel. Duca: 'Non c'e' né il decreto di nomina, ne' di revoca.' Ed intanto il Pdl presenta un atto di un esperto 'doveri e condizione giuridica' e l'aula si scalda. Rimandato a giovedì 28 giugno (forse) il verdetto sul bilancio preventivo, né va delle sorti della giunta Gramillano.

Secondo l'On. Eugenio Duca, l'ass. dimissionario Andrea Biekar non può presenziare in aula. Dalle dimissioni il Sindaco avrebbe dovuto produrre un decreto prima di revoca delle dimissioni e poi, contestualmente, di nomina (più precisamente di riattribuzione delle deleghe) permettendo, dunque, all'assessore di rientrare nella 'Giunta Gramillano'.


Ma non finisce qui: il Pdl propone un atto in aula con la consulenza di un esperto penalista che avverte che 10 consiglieri non possono votare il bilancio e sconsiglia gli altri consiglieri a farlo. E' cosi che dopo la sospensione dei lavori l'aula si scalda. Ass. Brisighelli: "Non si puo' intimorire i consiglieri in questo modo!" Recita l'atto che vuole i consiglieri Virgilio Rossi, Urbisaglia, Tagliacozzo, Brandoni, Brisighelli, Cardoni, Freddini, Mengani, Morbidoni come il presidente del Consiglio Perticaroli ed allo stesso sindaco Gramillano. "E' evidente ed inconfutabile l'esistenza, quantomeno in astratto, di un conflitto di interesse dei consiglieri comunali che nel 2007 parteciparono alla delibera e votarono a favore della fideiussione richiesta da Banca Marche a garanzia del mutuo ipotecario concesso al teatro Stabile." Inoltre continua l'atto "non si deve sottacere all'esitenza di un profilo prettamente penalistico." Mentre anche il sindaco viene tirato in ballo "per profili di incompatibilita' presentati in un altro esposto.

Si riprende alle 12, dopo una lunga pausa di quasi due ore. E nel frattempo la Moroder fà considerazioni sulla sua espulsione dal partito dell'Idv. Meschino a sua detta il modo con cui e' avvenuta. "I valori per i quali a suo tempo mi hanno fatto candidare in questo partito nelle Marche forse non valgono piu'." E con queste parole che la consigliera Moroder chiede di aderire al gruppo misto.

Il pasticcio si risolve (il sindaco firma il decreto di nomina e di riassegnazione delle deleghe dando totale fiducia all'essessore) e Biekar comincia, finalmente, l'illustrazione del Bilancio per ben 73 minuti. Ma nonostante tutto nulla di fatto per il bilancio preventivo che salta alla seduta di domani, giovedì 28 giugno.

Ed in aula, dopo il parere negativo dei revisori dei conti espresso ormai diverse settimane fà, il presidente dei revisori Sergio Moretti é chiamato ad esprimersi dal pidiellino Zinni. "Non é una questione politica, ma tecnica" ha esordito Moretti. A tutti i consiglieri é stata inviata da parte dei revisori una mail certificata che esprime il loro punto di vista che Moretti in persona sottolinea essere di natura tecnica. Nella delibera si legge, infatti così:"Dalla relazione dell’Organo di revisione e dall’esame dei prospetti...sono emerse le seguenti irregolarità contabili e/o finanziarie suscettibili di specifica pronuncia: violazione del principio della competenza finanziaria, dei postulati di cui all'art. 162, comma 1, del Dlg 267/2000, nonché degli obblighi di sana gestione finanziaria in relazione agli organi partecipati del principio della competenza." E nella mail inviata si chiede al Sindaco (in qualità di presidente della Fondazione) e al CdA aggiarnamenti al 31.12.2011 sulla situazione della fonadazione in questione dalla situazione debitoria aggiornata fino alla compilazione dei verbali del CdA e dei soci.

Nonché di "segnalare, in considerazione della natura collaborativa della funzione di controllo, le seguenti irregolarità e criticità che, pur non costituenti gravi irregolarità, vengono rimesse alla autonoma e prudente valutazione dell’Ente. Al riguardo si evidenzia che le stesse sono state già segnalate sin dalle note istruttorie ma si ritiene di proporle compiutamente in questa delibera."

Ed intanto si attende il voto al bilancio preventivo di giovedì, mentre già c'é chi avanza dimissioni come il Capogruppo del Pd Simone Pelosi che attende il voto al bilancio per pronuciarsi ufficialmente, mentre sembrerebbe che il segretario generale Caterina Grechi inviterà il sindaco Gramillano a lasciare il CdA dello Stabile per evidente incompatibilità. Mentre i consiglieri della maggioranza presentano una proposta all'ordine del giorno che si impegnano ad approvare il bilancio preventivo qualora il consiglio comunale di Ancona si impegni sua volta a: intensificare l'attività consiliare per rimanere aggiornati, riunioni periodiche di un tavolo permanente ed riunirsi almeno una volta al mese sia a luglio che agosto. Insomma i 'colpi di scena' non mancano, ma giovedì (forse) si decideranno le sorti della giunta Gramillano.



Andrea Biekar

Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2012 alle 10:34 sul giornale del 28 giugno 2012 - 1171 letture