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Spacca a Bucciarelli: 'Ancona é dentro. L'obiettivo è il prolungamento corridoio baltico-adriatico fino a Bari'

gian mario spacca 2' di lettura Ancona 03/07/2012 - "Ancona e le Marche sono nel Comprehensive network e nel Core network dell'Unione Europea. Ancona è dentro il corridoio Helsinki-La Valletta. Questi sono risultati già raggiunti dalla nostra Regione con un’azione costante di pressione in Europa. Ora il nostro obiettivo è ottenere il prolungamento del corridoio baltico-adriatico fino a Bari”. Lo dichiara dall’Uruguay il presidente della Regione Gian Mario Spacca.

“Come è emerso anche nel convegno organizzato dal Consiglio regionale venerdì scorso proprio su questo tema – prosegue - attraverso un lavoro lungo e impegnativo siamo riusciti a migliorare il progetto dei dieci corridoi infrastrutturali europei che in origine prevedeva che i maggiori assi transnazionali fossero diretti verso il nord est del continente.

Ora invece il fianco sud orientale dell’Europa ha riconquistato dignità nella programmazione infrastrutturale europea. Ed è questo lo scopo principale della Macroregione: far sì che il baricentro europeo si sposti dal versante atlantico-baltico al Mediterraneo. L’Unione Europea non può prescindere da una maggiore attenzione nei confronti dell’area mediterranea anche alla luce delle difficoltà che attraversano paesi come la Grecia e l’Italia.

Attualmente le nostre coste intercettano solo il 10% dei grandi flussi commerciali che in maggioranza seguono la via atlantico – baltica. Nel disegno di riposizionamento rientra anche il progetto del collegamento viario Livorno- Ancona, con la Fano-Grosseto. Toscana, Umbria e Marche hanno firmato un’intesa per la costituzione di una società pubblico privata che realizzi l’opera, utilizzando l’innovativa modalità del contratto di disponibilità.

Uno strumento che permette ai privati di reperire le risorse e realizzare l’opera, potendo contare sulla fiscalità differita proveniente dall’opera stessa. Anche la Banca europea degli investimenti – afferma Spacca - contribuirebbe al progetto e il Ministero per le Infrastrutture si è già detto disponibile a considerarla opera d’interesse nazionale.

Dunque il netto avanzamento del disegno infrastrutturale europeo in favore dell’Adriatico e della nostra regione evidentemente è sfuggito all’attenzione di Bucciarelli che continua a utilizzare informazioni e categorie che appartengono al secolo scorso”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-07-2012 alle 19:55 sul giornale del 04 luglio 2012 - 1033 letture

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