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Disabili: 'Io non posso entrare', negozi inaccessibili ad Ancona. Baldassini: 'Non sono cagnolini!'

Disabili 6' di lettura Ancona 04/07/2012 - Dopo l’ultimo sondaggio fatto dalle Associazioni Centro H e l’Anglat Marche di Ancona (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti) sulla nostra città, circa 5 anni fa, si sperava che fosse stata reperita e migliorata la possibilità di trovare una città a misura di tutti. Invece da questa piccola inchiesta vediamo che niente è cambiato anzi peggiorato.

E’ avvilente che l’80% e più dei negozi della nostra città non siano accessibili a chi deve muoversi con una carrozzina. Non che in altre città la situazione sia migliore, ma voglio dedicarmi alla città di Ancona. Sì, perché sulla bellezza non si discute ma in quanto a sensibilità sull’accessibilità, almeno per ciò che riguarda i negozi, non ci siamo proprio. E’ inverosimile che se una persona non ha l’uso degli arti inferiori, perché è poi questo un disabile motorio, non possa entrare nella maggior parte dei negozi come fanno tutti. Senza contare quei negozi dove l’entrata è perfetta ma dentro ci sono degli scalini. Nei negozi entrano persone di ogni genere, ma il disabile in carrozzina? No. E non è discriminazione questa? Ah già, non c’è un cartello fuori che dice vietato entrare a chi non può camminare e si muove con 4 ruote, in effetti non ne ho mai visti ma questo vuol dire poco o nulla, il risultato è uguale. Se non fai niente per agevolare l’entrata di un disabile è come dirgli di non entrare. Possiamo fare anche dell’amara ironia, tipo sul cartello esposto in questo negozio: “Entrata Libera”, che ho visto in un’altra città, con uno scalino di 20 cm. sembra una presa in giro, non dite? Se in negozio trovassimo un cartello con scritto vietata l’entrata ad una qualsiasi etnia, giustamente ci sarebbe una rivolta cittadina, razzismo non accettabile. Sembra invece non importi niente a nessuno se decine di persone sono costrette a rimanere fuori dai negozi, a chiamare la commessa per farla uscire a chiedere informazioni, a dover aspettare fuori se la propria compagna o il proprio compagno è a far spese in un negozio inaccessibile per il disabile in carrozzina. Rimane fuori come si lascia un cagnolino, anche se spesso pure loro possono entrare. Siamo ormai assuefatti a tutto questo che ci sembra normale ma normale non è per niente. La normalità sarebbe la completa accessibilità di ogni struttura per qualsiasi genere di persone.

Gli scivoli su marciapiedi esterni al negozio, non si possono fare, possono essere pericolosi. Abbattere lo scalino creando scivoli interni, sarebbe costoso per il padrone del negozio. Va bene. Acquistare scivoli pieghevoli da mettere in caso di bisogno?… Allora negozianti o mettete un cartello fuori in cui scrivete che un disabile in carrozzina non può entrare, e spendere, nel vostro negozio, oppure trovate il modo di fare entrare tutti. Poi non lamentatevi se i disabili vanno a fare gli acquisti negli esercizi fuori città dove non ci sono barriere. In questi giorni in C.so Garibaldi viene ristrutturato un negozio, di fronte alla Galleria Dorica, viene rifatto anche il pavimento ma nessuno ha pensato di togliere lo scalino e fare una scivolo; ma l’ufficio tecnico del Comune non ha visto il progetto? Non va ha controllare?

PEDANE INUTILIZZABILI Altro problema importante sono i bagni a P.zza Roma, lo sapete che sono anni che la pedana non funziona e a nessuno e mai importato? Certo le scale ci sono per i norma dotati ma per le persone in carrozzina che problema c’è vorrà dire che metterà il pannolone; e pensare che alle Torrette, al sottopassaggio e all’ex ufficio postale di Via Marconi ci sono due, pedane con relativi binari, mai usate, lasciate ad arrugginire dalle intemperie, certo tanto le abbiamo pagate noi con le tasse, mica gli amministratori. Senza considerare un’altra pedana in Comune, anch’essa mai adoperata, nuova di zecca. Non si poteva metterla nei bagni di Piazza Roma? POSTI AUTO OCCUPATI Mi sento in dovere di ringraziare la Polizia Municipale per l’ottimo lavoro che stanno svolgendo a reprimere gli abusi sui permessi H per la sosta auto dei disabili. Vorrei consigliare di abbinare i permessi all’anagrafe sia per i decessi, che devono essere riconsegnati, sia controllare anche i permessi temporanei. So che ci sono pochi agenti municipali per controllare tutti i permessi, so anche che sono stati incaricati, per il controllo, gli Ausiliari, ma vorrei sapere perché vicino all’ufficio postale di P.zza Rosselli, ci sono due posti per la sosta Handicap ma sono sempre occupati da altre auto? Cosa dire delle Banche? Molte di esse hanno degli scivoli per entrare ma per ritirare i soldi al Bancomat (per evitare inutili code) si devono fare uno o due scalini……. Questa (nella foto ndr) è una Banca ristrutturata pochi mesi fa, presa come esempio, ma chi ha dato l’autorizzazione al progetto? Non sanno che ci sono leggi e normative riguardo alle Barriere Architettoniche? Comunque non è la sola basta fare un giro nella città e vedrete che c’è ne sono tantissime in queste situazioni. In compenso ci chiedono di versare i nostri risparmi o pensioni nelle loro banche.

Detto questo vorrei chiedere al Comune di Ancona di chi è stata l’idea di togliere l’Ingegnere Titterelli Marco esperto consulente sulle barriere architettoniche, che era stato scelto dalle Associazioni di disabili, e che ci garantiva l’applicazione della Legge sulle eliminazione delle Barriere. Evidentemente a qualcuno dava fastidio l’applicazione della Legge.

Altro esempio ho visto che stanno ristrutturando le Poste Centrali; speriamo che questa volta abbiano pensato ad una possibilità di fare entrare anche noi disabili e non usare come nel passato una specie di monta carico. Cosa vogliamo dire del Capolinea autobus di di P.zza Ugo Bassi? Sono mesi che a causa dello sbancamento del selciato una fermata è stata chiusa, anche questo è una limitazione di libertà per gli utenti che pagano il servizio e non sono in grado di usufruire di tutto il servizio, è anche vero che il Comune non ha i soldi ma l’Azienda Conero Bus invece di sprecare i soldi nel rifare i cartelli per le fermate dove ci vuole una lente di ingrandimento per leggere le destinazioni, non poteva aggiustare il pavimento? il presidente del centro H, Baldassini Enzo


da Associazione di volontariato 'Centro H'







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2012 alle 10:06 sul giornale del 05 luglio 2012 - 1809 letture

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