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Duca (Sel): 'Tagli: oltre 40 milioni di euro scippati al porto di Ancona'

Eugenio Duca 1' di lettura Ancona 08/07/2012 - Mentre il Sindaco e Favia restano aggrappati alla poltrona e i Consiglieri incompatibili restano al loro posto, ci pensa il "manuale Ucchielli" a depredare ulteriormente Ancona e le Aziende dei cittadini anconitani.

E mentre il "modello Marche" si occupa di poltrone e strapuntini, il Governo Alfano, Bersani e Casini sferra un colpo "micidiale" al futuro del porto di Ancona, scippando oltre 40 milioni di euro, necessari per la realizzazione delle opere infrastrutturali. L'art. 15 del D.L. 83, il cosiddetto "decreto sviluppo", toglie 110 milioni di euro alle A.P. che non hanno ancora impegnato i fondi (oltre 40 all'A.P. di Ancona), per destinarli ai porti di Savona e Venezia, ove i project financing fanno fatica ad avanzare. Quindi project privato e financing pubblico, a spese dei porti come Ancona.

E la Regione con Spacca e Viventi plaudono, mentre Gramillano e Favia sono affaccendati a spartirsi posti e prebende, in cambio dei voti dei Consiglieri sul bilancio. Venga ben presto il Commissario alla Fondazione TSM e al Comune. Un Commissario che per prima cosa mandi a casa tutti i vertici delle Società lottizzate e che promuova l'azione di responsabilità su chi ha malgestito la cosa pubblica. Jesi è sempre più vicina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2012 alle 16:23 sul giornale del 09 luglio 2012 - 612 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, sinistra per ancona, Eugenio Duca

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