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Polacco (Confcommercio): 'Le imprese di Portonovo devono saper garantire servizi basilari'

Massimiliano Polacco 2' di lettura Ancona 10/07/2012 - E' un vero e proprio sfogo quello del direttore della Confcommercio Imprese per l'Italia Marche.

"Portonovo è uno dei luoghi simbolo del nostro territorio per bellezza, accoglienza, capacità ricettiva: le imprese devono poter operare al meglio delle loro possibilità per garantire un servizio all'altezza".

Alla luce delle ulteriori problematiche emerse nella baia di Portonovo, attacca pesantemente le istituzioni cui rivolge un appello accorato: "Portonovo deve lavorare – dice Polacco – fatela lavorare come dovrebbe e come minimo mettete Portonovo nelle condizioni basilari di operatività.

àE' assurdo che si vedano ancora irrisolte certe problematiche quando siamo ormai nel piano della stagione estiva. Si percepisce una sensazione di dilettantismo decisionale che fa veramente rabbridividire.

Siamo qui ancora a fare i conti con la polvere che si alza, con i disagi che hanno i bagnanti così come i ristoranti e le attività ricettive che si vedono danneggiate sia direttamente che indirettamente perché molte persone decidono di andarsene da un'altra parte.

Le conseguenze immediate di questa situazione sono sul piano dell'occupazione e qualche persona dovrà purtroppo rimanere a casa per colpa di qualche incompetente che non è riuscito a pianificare degli interventi basilari a Portonovo e per Portonovo, penso alla sosta per esempio ma poi non posso che ritornare a questa storia della polvere, una testimonianza gravissima dell'incuria che ci circonda.

Il direttore della Confcommercio non si esime poi dall'entrare nel tema del ripascimento che proprio nei giorni scorsi ha vissuto un passaggio incredibilmente negativo sulla base dell'esito della conferenza dei servizi della Regione Marche.

"Mi rendo conto – spiega Polacco – che ci sono delle regole da rispettare e dei documenti da produrre, nel caso del ripascimento di Portonovo la valutazione di impatto ambientale, ma qui siamo di fronte ad un intoppo burocratico che rischia di frenare, se non far piantare, una risorsa locale importantissima come quella di Portonovo.

Vogliamo o no abbattere certi paletti burocratici? C'è sempre chi si riempe la bocca con le semplificazioni, i tagli alla burocrazia e poi ci ritroviamo che un intervento importante come il ripascimento, rischia di saltare, o non viene considerato per come dovrebbe, perchè manca un documento.

Questa cosa è fuori dal mondo e mi auguro che si trovi una soluzione immediata altrimenti ci uniremo alla protesta minacciata dal nostro vice presidente dei ristoratori Marcello Nicolini che ha annunciato di voler andare davanti al sindaco o a chi di dovere con ombrelloni e lettini.

La programmazione che è stata fatta su Portonovo è stata tutta sbagliata, ora qualcuno dovrà pagare questi errori".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2012 alle 16:43 sul giornale del 11 luglio 2012 - 1439 letture

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