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Bilancio, Boni (PdCI): 'Maggioranza frantumata sul voto di bilancio'

Partito dei Comunisti Italiani 1' di lettura Ancona 24/07/2012 - A febbraio scorso quando si era dimesso, il sindaco Gramillano poteva lasciare con dignità, erano chiare le responsabilità per il fallimento della sua esperienza, che era nata sotto tutt’altri auspici.

Invece si è fatto convincere dagli strateghi del potere Ucchielli e Favia a ribaltare maggioranze, stravolgere programmi e distribuire posti, pur di restare in sella.

Ora raccoglie i frutti di quell’operazione trasformista: una maggioranza frantumata sul voto di bilancio, con gli “alleati” ben rappresentati da Filippini, emblema senza pudore dei voltagabbana anconetani. Un bilancio passato con i voti di una minoranza del Consiglio, che non ripiana i debiti, ma aumenta l’IMU prima casa, getta risorse nel buco dello Stabile senza far luce sulle responsabilità, e impegna unmilioneottocentomila euro per la copertura di piazza Pertini, dove si vogliono portare a forza i bancarellari, contro ogni impegno elettorale e mentre le scuole cittadine avrebbero bisogno urgente di manutenzione.

Le manovre di bassa lega con cui si sono voluti estromettere i comunisti e la sinistra dalle istituzioni e dal governo cittadino hanno portato al degrado e al fallimento. Dimissioni vere sono indifferibili, per impedire che i rapporti già deteriorati fra politica, cittadini e istituzioni precipitino in una regressione sempre più difficile da invertire, per riaprire un percorso con i cittadini di partecipazione e rinnovamento, democrazia e pulizia.


dal Partito dei Comunisti Italiani
Sezione "Tina Modotti"





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2012 alle 14:32 sul giornale del 25 luglio 2012 - 748 letture

In questo articolo si parla di politica, Partito dei Comunisti Italiani

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