contatore accessi free

28 luglio: altra assemblea in Ancona, 'No a chiusura Uffici Postali e zone di recapito'

poste italiane 2' di lettura Ancona 26/07/2012 - Sabato 28 luglio i lavoratori di Poste Italiane spa manifesteranno ancona una volta contro il taglio delle zone di recapito e la chiusura di molti Uffici Postali che l’Azienda intende operare nella Regione Marche.

Il piano di Poste Italiane spa prevede attualmente la riduzione di 106 zone di recapito e la chiusura di 61 uffici postali. A scendere in campo sarà l’organizzazione sindacale Failp Cisal che chiama i lavoratori alla protesta con assemblea regionale in Piazza del Papa, palazzo della prefettura, organizzata dalle ore 9.30 alle 11.30. Le conseguenze dei tagli colpiranno tutte le provincie marchigiane.

Ancona perderà 23 zone di recapito, Ascoli Piceno 26, Fermo 8, Macerata 30, Pesaro 19. La chiusura degli Uffici Postali avrà il seguente impatto sulle provincie: Ancona 21, Ascoli 8, Fermo 3, Macerata 14 e 15 Pesaro. Le conseguenze della detta operazione oltre ad aver un significativo impatto sui lavoratori coinvolti, possibili ricollocazioni fuori provincia, rappresenta anche un significativo peggioramento dei servizi resi ed un arretramento del presidio del territorio anche in funzione del servizio pubblico.

Il maggior danno ricadrebbe sulle fasce di popolazione socialmente più deboli e già pesantemente colpite dalla presente fase economica. Significherebbe costringere, ad esempio, le persone più anziane, molto spesso con problemi di mobilità a onerosi spostamenti per riscuotere la pensione, spedire una lettera o eseguire un pagamento.

Per quanto concerne il recapito siamo in presenza di pesanti tagli lineari non condivisi con le parti sociali, non giustificati da un imprevisto calo del corriere, non supportati da un adeguato piano di sviluppo ed in violazione degli accordi precedenti ancora in vigore. Inoltre, visto che il detto piano sta interessando solo 5 regione, creerà inevitabili disparità rispetto le condizione di lavoro dei portalettere.

Se dovesse passare il disegno aziendale molti territori delle Marche si vedrebbero privati di tutta una serie di servizi che Poste sta erogando sul territorio. Abbiamo intenzione di opporci a questo progetto, non condiviso dalle parti sociali.

Anche nella consapevolezza che la tradizione e le fortune della nostra Azienda passano attraverso quel appeal che, il presidio del territorio, il contatto quotidiano con la clientela anche la più debole, la partecipazione alle loro vicende umane, hanno senza dubbio creato e che con il trascorrere del tempo si sono trasformati in vero e proprio business.

Riteniamo che Poste, per quanto rappresenta e per il servizio pubblico a cui è chiamata, debba operare scelte oculate e responsabili, rinunciando ad arretramenti immotivati per questo, nel doveroso tentativo di sensibilizzare la pubblica opinione al fine di modificare le scelte proposte, la Failp Cisal ha indetto per sabato prossimo 28 luglio ad Ancona, Piazza del Papa ore 9.30-11.30,






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2012 alle 18:04 sul giornale del 27 luglio 2012 - 713 letture

In questo articolo si parla di attualità, ancona, poste italiane, Failp Cisal, Cisal, Failp, chiusura poste, assemblea protesta

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/B8m





logoEV
logoEV
logoEV