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On. Duca (Sel): 'PSI, tutti astenuti dal lavoro consiliare ma non dai posti'

Eugenio Duca 3' di lettura Ancona 27/07/2012 - Anche il PSI, come l'IdV nostrano, ha assunto la posizione una e trina. La prima di maggioranza con l'assessore "autocongelatosi" dalle funzioni ma non dall'indennità, con la Vice presidenza di Conero Bus, Mobilità e Parcheggi.

La seconda di minoranza rivendicando la nomina nella Commissione consiliare d'inchiesta e la nomina di un revisore dei conti. Infine di astensione dal voto sul bilancio, astensiondosi dalle dimissioni dalla Commissione Lavori Pubblici, in quota maggioranza, ove il PSI "si astiene" dal lasciare la Presidenza. Che bravi i Socialisti dorici, stanno emulando gli uomini di Favia: Giaccaglia, Signorini, Roscioni, ecc. tutti ben saldi sulle poltrone, ma "astenuti" dal lavoro consiliare. Il Comune di Ancona viene ormai considerato come Bancomat dei propri desiderata il cui costo viene scaricato sui cittadini.

Di questa baraonda la responsabilità ricade sul Sindaco e sul PD che assecondano ogni violazione delle più elementari norme. Come le tre scimmiette fanno "non vedo, non sento, non parlo". Acclarato che Il Sindaco non può presiedere la Fondazione TSM, tutti zitti. La Maurizi non può fare "lo sciopero bianco" dalle funzioni di Assessore, mantenendo l'indennità. Tutti zitti. L'Assessore è sparito e la paga corre. Il Vicesindaco Dellabella, le cui dimissioni sono state decretate il 17 luglio, compare ancora nel sito del Comune di Ancona come Vicesindaco.

Il Sindaco non ha ancora nominato il Vicesindaco benchè ciò sia dovuto in base allo Statuto del Comune di Ancona (artt.10 e 13). In Ancona si continua imperterriti a violare le leggi statali italiane e gli organi di controllo, come il Segretario Generale, nonchè Direttore Generale, nonchè Responsabie della Ragioneria, restano silenti. Spero che il Sig. Prefetto trovi il tempo e il modo di intervenire per impedire che si compiano altri scempi come quelli che Ancona sta subendo da troppo tempo. Possibile che possa tollerare silenziosamente che nel capoluogo la legge italiana viene costantemente ignorata?

Occorrerà rivolgersi al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che ha già mille cose di cui occuparsi per tentare di salvare il Paese? E in questa baraonda la Giunta regionale prova a commissariare Ancona, e gli altri comuni, con gli ATA: un esproprio anticostituzionale delle prerogative dei Comuni sulla politica dei rifiuti. Gramillano e il PD, in Ancona come in Regione, si apprestano all'ennesimo scippo su Ancona.

La filiera dei rifiuti è molto interessante economicamente. Occorre lasciar fare a coloro che hanno i contatti giusti e allontanare il più possibile il controllo dei cittadini ai quali resta solo l'obbligo di pagare. Già proprio un'altra HERA! Quella Delibera forse passerà il prossimo anno. Minacciano il Commissario ad acta. Lo facciano. Almeno non sarà il Consiglio comunale a consegnare la città a chi si "deve occupare" della ricca filiera dei rifiuti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2012 alle 18:32 sul giornale del 28 luglio 2012 - 655 letture

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