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L'assemblea del Pd cittadino dice 'stop' a Gramillano, elezioni nel 2013!

Fiorello Gramillano appena eletto Sindaco 7' di lettura Ancona 29/07/2012 - L'assemblea del Pd cittadino si é espressa a maggioranza: si parla di dimissioni del sindaco Gramillano a settembre con tanto di elezioni anticipate nel 2013. E' questo l'esito del voto espresso venerdì sera ad Ancona. Mentre c'é chi, all'interno del partito, non é d'accordo. Quale sorte per Sindaco e Giunta, allora? Ed intanto Perilli afferma: "Non ci sono più le condizioni minime per poter cambiare rotta e recuperare capacità amministrativa."

Venerdì sera si é riunita l'assemblea cittadina del PD. Un tavolo che ha votato a larga maggioranza una relazione, proposta da Segretario cittadino Pd Stefano Perilli, che con questa chiede al primo cittadino, Fiorello Gramillano, di portare avanti il suo mandato fino all'assestamento di bilancio e subito dopo dimissioni. Questo perché si é preso atto che la maggioranza dell'accordo del febbraio scorso si è dissolta proprio sul voto del bilancio preventivo 2012. La ormai nota maggioranza "risicata". L'assemblea, stando alla relazione votata, dovrebbe invitare il Sindaco stesso, nonché la componente PD della Giunta ed il gruppo consigliare a sostenere gli atti necessari a rispondere ai rilievi con massima sollecitudine, nel rispetto del termine del 30 settembre 2012, come indicato dalla Corte dei Conti.


Una presa di posizione forte del Pd cittadino che porre la parola fine all'esperienza politica di Gramillano e chiamando alle urne la città, con elezioni anticipate, nella primavera 2013. La relazione del Segretario cittadino Pd, Perilli, é stata votata con l'ok di 44 dei democratici e solo 11 contrari e 4 astenuti. Una maggioranza forte che la dice lunga.

"Questa Assemblea - recita la relazione di Perilli - ha sostenuto, con le proprie discussioni e votazioni, l'attuale consiliatura in un lungo percorso alla ricerca della stabilità politica, una stabilità che si é rivelata fin dall'inizio incerta ed è andata via via scemando sino alla crisi di più di un anno fa, quando qui e insieme, abbiamo deciso di costruire una nuova maggioranza politica senza l'Italia dei Valori e poi, mancato il bersaglio, abbiamo optato a settembre per la costruzione di una maggioranza essenzialmente 'numerica', cioè priva di una completa copertura politica garantita da un accordo tra partiti. Anche questo tentativo è fallito, quando nei mesi successivi tre sedute consiliari interrotte per mancanza di numero legale hanno palesato la debolezza della soluzione intrapresa. All'inizio dell'anno, questa Assemblea mi ha quindi chiesto di chiudere un accordo politico con il c.detto modello Marche, recuperando quindi un rapporto con l'IDV per risolvere in via definitiva questa condizione di crisi politica permanente, anche grazie all'impegno e all'apporto essenziale del nostro Segretario regionale. Questi passaggi, difficili ed impegnativi per tutti, sono sempre stati animati dall'intenzione di dare seguito all'elezione del ns. Sindaco con un'azione amministrativa all'altezza delle necessità e delle aspettative della città, che come Partito di maggioranza relativa siamo stati chiamati a governare."

"Questa solidità - continua a scrivere Perilli - di insieme è sottoposta, in queste settimane, ad una nuova prova, la più difficile forse, perché scaturisce dalla sostanziale insussistenza della stabilità politica promessa dall'accordo politico di febbraio, in un contesto amministrativo di estrema difficoltà, dove diventa essenziale una amministrazione politicamente forte, autorevole, apprezzata e largamente sostenuta, dentro e fuori palazzo del Popolo. Questa forza, questo largo sostegno, questa autorevolezza stanno palesemente mancando, lo dimostrano i fatti, che vi sintetizzo contestualizzandoli nella durezza di questa fase amministrativa, dove la riduzione progressiva delle risorse da parte dello Stato, la stretta normativa sulla gestione di bilancio, (penso alla rigidità del Patto di Stabilità come al recente DL sulla revisione della spesa pubblica, c.detta Spending Review) richiederebbero piuttosto un quadro politico-amministrativo di straordinaria qualità e di ben altra tenuta..."

"A questa analisi della situazione, impietosa ma vera, - afferma ancora nella relazione Perilli -occorre aggiungere, e lo dico nel rispetto dell'onestà intellettuale che -ripeto- deve contraddistinguere ogni nostra valutazione, il deterioramento dei rapporti tra l'Amministrazione e le forze sociali e produttive: da contatti avuti in questi mesi con le rappresentanze sindacali con le associazioni di categoria (le c.dette “treC”) ho riscontrato la scarsissima fiducia nei confronti della Giunta nel suo complesso, così come diversi passaggi istituzionali, anche riportati dalla cronaca locale, hanno evidenziato difficoltà di rapporti tra l'Ente ed altri organi dello Stato, penso alla Prefettura ed alle Soprintendenze, come ad alcune difficoltà di rapporti con la Provincia e la Regione. Sono fatti incontestabili, che evidenziano l'assenza di una guida all'altezza di un compito eccezionalmente arduo: il mio giudizio non va quindi interpretato come una valutazione ingenerosa e personale nei confronti del Sindaco, ma è evidente che nella difficile situazione generale in cui versano tutti i Comuni, nella fragilità della coalizione attuale e nella mancanza di un rapporto efficace con la macchina amministrativa, occorre un polso molto forte, di una forza data da una particolare autorevolezza che sicuramente alcune scelte iniziali non ottimali e tre anni di passione come quelli che abbiamo passato, hanno inevitabilmente compromesso. Se questo è vero, il lavoro di mediazione e di dialogo che penso e spero di avere fino ad oggi compiuto al meglio possibile rispetto alla costruzione delle condizioni politiche minime per governare, rischia di risultare inutile se portato oltre..."

"Vista l'analisi, l'Assemblea - ha concluso Perilli nel suo intervento del 27 luglio scorso - ha di fronte due possibili soluzioni: la I) tenere -comunque- fermo il convincimento che c'è ancora possibilità di un salto di qualità, nel nome di un esigenza più volte ribadita anche in quest'aula, cioè quella di perseguire comunque il proseguo dell'Amministrazione eletta nel 2009 e la II) prendere atto di una situazione che mai avremmo voluto e che abbiamo cercato di risolvere con ogni mezzo che la politica offre, arrivando anche a fare mediazioni indigeste, scelte difficili per il nostro comune sentire, una situazione per cui dobbiamo avere la forza di dire che non vi è altra soluzione se non la fine anticipata della consiliatura, perché nel suo permanere comporta effetti negativi importanti per i cittadini che, certamente, meritano e si aspettano tutt'altro trattamento, effetti negativi che non possono che venir addebitati al nostro Partito, alla nostra classe dirigente, che non possono non pesare sul futuro politico di questo pezzo di storia."

"Tornando alle due soluzioni, sapete - ha sottolineato nella relazione Perilli - che io propendo per la seconda: ritengo infatti che non ci siano più le condizioni minime per poter cambiare rotta e recuperare quella capacità amministrativa di largo respiro che compete ad una forza come la nostra, anche in virtù della nostra storia politica e della importante tradizione di governo che ci contraddistingue. La scorsa Assemblea, caro Sindaco, ti chiesi un colpo di timone, per far riprendere vento ad uno scafo in balia delle correnti; ora lo scafo è incagliato, non c'è più modo di riprendere il largo: occorre ammainare le vele e mettere in sicurezza il carico, per poi lasciare la nave..."


Ma a tutto questo, in particolare all'esito dell'assemblea cittadina, ci sarebbe già l'opposizione del Segretario Regionale Pd Palmiro Ucchielli che avrebbe contestato il fatto che si tratterebbe solo di una relazione, non un documento vero e proprio, dunque, non valido.

Con molta probabilità i prossimi giorni saranno decisivi per la sorte del Sindaco Gramillano con tanto di annessa Giunta. E poi ci sarà da toccare anche la questione del 'pareggio di bilancio'. Qualora la Corte dei Conti non lo reputasse corretto si paventerebbe il dissesto per il Comune di Ancona.






Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2012 alle 18:12 sul giornale del 30 luglio 2012 - 1140 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, pd, fiorello gramillano, laura rotoloni, stefano perilli

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