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comunicato stampa

IdV Marche: 'Zero province. La soluzione nelle Marche? o due (Ancona-Pesaro e Marche Sud) o quattro'

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In una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'On. Favìa, l'assessore e capogruppo Eusebi, la vicepresidente Giorgi e il responsabile regionale EELL Merlonghi, l'IDV ha fatto il punto sulle questioni più d'attualità alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva e sulla situazione politico-programmatica in Regione.

L'Idv ha votato contro la “spending review” e ribadisce di essere contraria all'esistenza delle province, ma considerando situazione che si è venuta a creare ritiene che vada privilegiata la massima riduzione delle province in un quadro di risparmio, di funzionalità e di vicinanza dei servizi al cittadino. Pertanto, va rilevato come negativo lo sbilanciamento derivante dall'esistenza di una provincia di 700.000 abitanti e di due (Ancona e Pesaro) grandi la metà: pertanto, o si fanno due province (Ancona-Pesaro e Marche Sud) o, per assurdo, meglio quattro salvando Macerata, magari integrando le funzioni e ottenendo significativi risparmi. Allo stato attuale CAL e Regione non possono far altro che “ratificare” le tre province con Ascoli capoluogo, ma Macerata, Ascoli e Fermo possono decidere un capoluogo diverso, magari anche indicendo una consultazione popolare fra gli abitanti delle tre province: ma la politica, il TAR Lazio e la Consulta possono cambiare la situazione (i parametri fissati dal Governo sono sbagliati e poco incisivi su una riduzione significativa delle province e creano situazioni imbarazzanti come nelle Marche).

Ma ci si chiede: perchè i partiti che sostengono Monti non hanno agito in Parlamento invece di lamentarsi sul territorio con lacrime di coccodrillo? IDV non condivide l'atteggiamento della Giunta che ha disatteso la risoluzione del consiglio regionale che stabiliva la moratoria degli impianti a biogas fino all'emanazione di una normativa più restrittiva che certamente non è l'insufficiente delibera di fine luglio. Il proliferare di impianti sul territorio, senza prevedere la VIA sotto il MW anche quando più impianti vanno ad insistere in uno spazio territoriale ristretto (Vallesina, ad esempio, su cui gli On. Di Pietro e Favia hanno presentato un'interrogazione parlamentare), è sbagliato, non risolve il problema energetico e rovina i territori ai quali IDV è vicina attraverso l'attività dei propri rappresentanti come, ad esempio, l'impegno di Paola Giorgi e Giacomino Piergentili su Petriolo.

Occorre rivedere il PEAR, rilanciare i piccolissimi impianti e l'eolico, ma soprattutto è necessario che una giunta che per molti versi sta lavorando bene, ascolti di più i gruppi e i partiti che la sorreggono perchè in questo momento di crisi c'è bisogno di progetti e di una forte coesione che potrebbe venir meno davanti ad atteggiamenti di chiusura e di (auto)sufficienza.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2012 alle 16:36 sul giornale del 01 settembre 2012 - 1174 letture