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comunicato stampa

Multe sulle panchine: 'E' come se, più di duemila anni fa, avessero multato Cristo...' La denuncia di una cittadina

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clochard e senzatetto
"Lo scandalo della panchina ad Ancona, é vero che piove sempre sul bagnato!" La denuncia di una cittadina. "Dov’è l’humanitas?...è come se, più di duemila anni fa, avessero multato Cristo per aver occupato abusivamente una grotta ed esservi nato." Commenta così una nostra lettrice.

Penso di farmi interprete del pensiero di chi abbia conservato ancora la ragione e insista a perseguire la verità in questa babele di voci eguali e contrarie, in cui non si sa più distinguere il bene dal male, persuasa che, come me, parecchia gente che abbia, non dico un minimo di moralità, ma perlomeno un pizzico di buon senso, sia rimasta scandalizzata dalla multa inflitta a due senza tetto per aver ‘occupato’ un po’ troppo a lungo una panchina, eleggendola a loro povera dimora: veramente piove sempre sul bagnato.

Assurda e paradossale, quasi uno sberleffo, appare la sanzione comminata di 516 euro ai due malcapitati: credete che, se possedessero quella somma, starebbero a bivaccare su una panchina? E come pretendono che possano pagarla? Se non vi sta bene che se ne stiano così mal alloggiati, perché non trovate loro una casa, perché non mettete in moto i servizi sociali per soccorrere i numerosi casi di privazione dei diritti fondamentali e della propria dignità che interpellano la città di Ancona? Urge un dormitorio (quanti locali inutilizzati potrebbero essere adattati, se solo si volesse!) per far fronte al dramma dei tanti cosiddetti ‘barboni’ che vivono in condizione di disagio nel capoluogo marchigiano: possibile che non ci si accorga di essi che quando diventano scomodi, quando danno fastidio, ‘permettendosi il lusso’ di rincattucciarsi su una panchina o in una sala d’attesa di una stazione (anche qui puntualmente scacciati)? Si nega loro persino di esistere, oltre a tutti gli altri bisogni essenziali negati. Questa è una società spietata, che a chi meno ha più defrauda, che discrimina, che annienta, che produce morte (suicidi e omicidi), disperazione (pazzia e delinquenza), alienazione (alcool, droga).

Dov’è l’humanitas? Occorre dare un volto umano alle nostre città, come spesso esorta l’Arcivescovo (questo è il vero decoro, piuttosto che un’improbabile pulizia che richiama alla mente certi fantasmi della Storia), che siano abitate dalla solidarietà e dalla carità, non dove viga la legge della giungla, per cui chi è più forte accaparra tutto e chi è più debole rimane sotto il tavolo a raccattare le briciole che cadono dal banchetto del ricco epulone. Per Ancona, questo fatto, che è rimbalzato alle cronache nazionali, è una vergogna e una sconfitta del senso civico e umanitario: l’ho sempre ammirata come città aperta e accogliente, come è usualmente per le cittadine affacciate sul mare e rivolte ai traffici portuali. Ma voglio credere che l’iniqua disposizione non esprima la rappresentanza della maggioranza degli anconetani che so invece altruisti e solidali. Ritornando al paradosso, è come se, più di duemila anni fa, avessero multato Cristo per aver occupato abusivamente una grotta ed esservi nato, nientemeno! Il Re dell’universo che, anch’Egli come povero su questa terra, ha patito l’umana ingiustizia, non mancherà di far trionfare la Sua giustizia divina, scuotendo le coscienze e commovendo i cuori di quanti abbracciano la buona causa del Regno dei Cieli.



clochard e senzatetto

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2012 alle 14:12 sul giornale del 01 settembre 2012 - 999 letture